Niente trasloco e capienza ridotta: la Fiorentina può restare al Franchi

La squadra toscana potrebbe non spostarsi dall’impianto, ma serve prima spostare il termine del 2026 come fine dei lavori.

Stadi EURO 2032
(Foto: Comune di Firenze)

Un piano per far entrare la Fiorentina nell’operazione Franchi. Con un project financing che darebbe alla società viola la chance di sfruttare una concessione del nuovo impianto fino a 99 anni a fronte del completamento dell’investimento sullo stadio, i famosi 55 milioni di euro tolti dal governo sui capitoli Pnrr.

Ma c’è un’altra novità: potrebbe essere evitato il trasloco durante i lavori. Secondo quanto riportato dall’edizione fiorentina de La Repubblica, si tratterebbe di fare un piano di cantierizzazione tale per cui la squadra possa rimanere a giocare nel Franchi, magari con una capienza ridotta, nella fase dei lavori, senza necessità di spostarsi al Padovani, che in quel caso verrebbe semplicemente ammodernato.

Per farlo c’è un solo modo: spostare il termine del 2026 come fine dei lavori, attualmente previsto dalle regole del Pnc, il piano nazionale complementare, che al momento finanzia il Franchi con circa 140 milioni di euro. Si tratta di una richiesta che potrebbe peraltro essere la stessa Fiorentina a fare a Roma nei suoi rapporti con il ministro dello sport Abodi.

Una deroga ad hoc per spostare il termine del dicembre 2026 (magari di un anno) permetterebbe di far giocare al Franchi la Viola togliendo dal campo Empoli e Padovani. L’ipotesi non dispiace alla società, considerando che Commisso è sempre stato poco convinto dal Padovani mentre Empoli è stata un’opzione tramontata presto.