Exor, dopo il buyback da 750 milioni al via la cancellazione delle azioni riacquistate

La holding degli Agnelli-Elkann aveva concluso un buyback da 750 milioni nelle scorse settimane: ora al via il processo di cancellazione delle azioni riacquistate.

Exor bilancio 2023
John Elkann e il team manageriale di Exor (foto ufficio stampa Exor)

Exor, la holding degli Agnelli-Elkann azionista di maggioranza tra gli altri di Juventus, Ferrari e Stellantis, ha annunciato di aver avviato il processo di attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione che prevede la cancellazione di 13.008.289 azioni ordinarie, pari al 5,6% del capitale sociale ordinario emesso da Exor.

Queste azioni ordinarie sono state acquistate nell’ambito della Tender Offer completata in data 12 ottobre 2023 (per un totale di 8.873.452 azioni ordinarie per un ammontare di 750 milioni di euro complessivi) e del programma di buyback di azioni annunciato nel 2022 (per un totale di 4.134.837 azioni ordinarie).

La cancellazione di queste azioni ordinarie, in linea con quanto annunciato in occasione del lancio del nuovo programma di buyback per €1 miliardo, sarà effettuata nel quadro della delibera che era stata adottata il 31 maggio 2023 dall’Assemblea Annuale degli Azionisti.

Ai sensi delle normative e dello Statuto di Exor, la cancellazione non può essere effettuata prima di due mesi dall’annuncio della delibera di cancellazione delle azioni e dal completamento della procedura di riduzione del capitale. Si prevede che la cancellazione delle azioni sarà completata nella prima metà del 2024.

La cancellazione prevede di portare il numero totale di azioni ordinarie del capitale sociale di Exor a 220.984.247.