Tiago Pinto: «La Roma non può comprare top player. Squadra B? non sono convinto»

Il general manager dei giallorossi ha aggiunto: «Abbiamo ereditato una squadra con tanti giocatori sopra i 30 anni con infortuni cronici e tanti calciatori fuori rosa».

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Tiago Pinto e José Mourinho (Photo by ndrea Staccioli/ Insidefoto)

«Considerata la Roma ereditata con tanti giocatori sopra i 30 anni, con infortuni cronici e tanti calciatori fuori rosa, dico che fare più di 150 milioni di vendita e mantenere 80% di giocatori della prima squadra, portando Wijanldum, Lukaku, Mourinho, Matic e Dybala, significa che siamo riusciti a fare tante cose difficili insieme». Queste le parole del general manager giallorosso Tiago Pinto dal palco del Social Football Summit che si sta tenendo nella Capitale.

Nonostante gli sforzi fatti, però, la Roma, per ammissione di Pinto: «La nostra rete di scouting prende in considerazione quattro tipi di valutazioni: giocatori A che sono i top player, poi i B plus che sono quelli che possono essere titolari, i B che vanno monitorati e C che non servono alla Roma. Il 90% dei calciatori di fascia A non possiamo prenderli. Non ci sono le capacità finanziarie, poi magari siamo stati bravi in situazioni come quelle di Dybala e Lukaku».

Una battuta sulla possibilità di creare una squadra B, cosa fatta da Juventus prima e Atalanta poi, con diverse società di Serie A che stanno valutando l’ipotesi di formarle in vista della prossima stagione: «È un ragionamento che stiamo affrontando, ma in questo contesto italiano non sono ancora convinto che possa essere importante». Pinto, come José Mourinho, ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno: «Sono cose di cui si parla internamente, l’importante sono solo la Roma e il suo futuro».