Comune, club, comitati e non solo: le parti coinvolte nel ricorso sul vincolo per San Siro

Ieri è andata in scena la prima udienza: nei documenti ufficiali tutti i soggetti al centro della vicenda e i dubbi dei magistrati sulla competenza.

San Ristrutturazione San Siro dettagli
DOCUMENTI
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Lo scontro sul vincolo per il secondo anello di San Siro prosegue. Dopo il rinvio ieri dell’udienza al Tar della Lombardia sul ricorso presentato dal Comune di Milano contro la decisione della Soprintendenza, ora si attende la decisione sulla data del nuovo incontro. Ieri infatti è stata rinviata d’ufficio in quanto la sezione del Tar designata ritiene che il ricorso sia di competenza di un’altra sezione: la decisione sarà del presidente del Tar, che poi fisserà presto una nuova udienza (che potrebbe andare in scena nei primi giorni di dicembre). Inoltre, dovrà essere dato un nuovo termine per replicare per iscritto all’eccezione di inammissibilità formulata dall’Avvocatura dello Stato.

Come si legge nei documenti che Calcio e Finanza ha consultato, infatti, secondo i magistrati della terza sezione del Tar della Lombardia «sussistono dubbi circa la sussistenza della competenza della seconda Sezione sulla presente controversia» e per questo hanno ritenuto «opportuno trasmettere il fascicolo al Presidente del Tribunale affinché valuti se confermare l’assegnazione della causa alla seconda Sezione oppure disporre l’assegnazione della stessa alla terza Sezione». 

Nei documenti, inoltre, vengono sottolineate tutte le parti in causa nel ricorso, dal Comune di Milano a Inter e Milan, passando per i vari comitati che difendono San Siro fino al Ministero della Cultura.

In particolare, quindi, sono presenti all’interno del ricorso:

  • il Comune di Milano in quanto proponente del ricorso;
  • il Ministero della Cultura, rappresentato dall’Avvocatura dello Stato, contro la cui decisione il Comune ha presentato ricorso. In particolare, sono parti in causa il Segretariato Regionale per la Lombardia, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale della Lombardia e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia;
  • Inter e Milan, che stando agli atti si sono costituiti in giudizio (con i club che hanno fatto richiesta di accesso agli atti per verificare in particolare l’andamento del ricorso),
  • il Comitato Sì Meazza, l’Associazione Parco Piazza D’Armi – Le Giardiniere insieme a diversi soggetti individuali, che hanno tutti presentato atti di intervento.