Stadio a Rozzano, l’Inter porta il progetto in Regione Lombardia

Continua il cammino della società nerazzurra verso lo stadio di proprietà nel sud di Milano. Il prossimo passo sarà l’acquisizione dell’area, già opzionata, entro il 30 aprile 2024.

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Come raccontato ieri da Calcio e Finanza, Inter e Milan sono al fianco del Comune di Milano per quanto riguarda il ricorso presentato dall’amministrazione Sala al Tar della Lombardia sul vincolo imposto dalla Sovrintendenza sul secondo anello, che di fatto vieta l’abbattimento dell’impianto. Ma dall’altra parte i due club procedono sulle strade che li vedono abbandonare entrambi il capoluogo lombardo e l’ultima novità riguarda i nerazzurri.

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere-Milano. dopo circa otto mesi dall’incontro tra il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, questa volta negli uffici del governatore si è presentato Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter, che ha presentato il progetto dello stadio che i nerazzurri vogliono realizzare a Rozzano nell’area Cabassi.

Non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma il presidente sarebbe rimasto colpito positivamente sia dall’avanzamento del progetto sia dalla minore complessità delle sfide amministrative da affrontare rispetto ad altre scelte progettuali. Per adesso si è trattato di un semplice scambio di cortesie istituzionali, ma in un prossimo futuro è previsto l’apertura di un tavolo tecnico.

Inter progetto stadio Rozzano – Impianto da 70mila posti

Al momento attuale, infatti, tutto è ancora nelle mani del Comune di Rozzano. In Viale della Liberazione però vogliono procedere in fretta per recuperare il tempo perso con il progetto in coabitazione con il Milan che riguardava l’area di San Siro, con il nuovo impianto che avrebbe dovuto sorgere di fianco all’attuale che sarebbe stato abbattuto. Tornando a Rozzano, il club nerazzurro ha intenzione di costruire il suo nuovo stadio, questa volta in autonomia, in un’area di proprietà di Infrafin, la società fa capo al gruppo Cabassi, in corrispondenza della barriera di Milano Ovest sull’autostrada Milano-Genova, al confine con Assago.

Il 5 ottobre scorso, il Comune di Rozzano ha approvato la variante al Piano di governo del territorio inserendo la previsione del nuovo stadio con alcuni dettagli a riguardo che sono già noti. La capienza sarà di 70 mila posti e il progetto sarà realizzato dallo Studio Internazionale Populous, lo stesso che aveva presentato uno dei progetti per il nuovo San Siro. L’idea è quella di affiancare allo stadio la nuova sede del club e uno spazio dedicato esclusivamente al settore giovanile. Lo stadio dovrà essere «accessibile, fruibile, tecnologico, che si innesti nel contesto ambientale perché l’area su cui insisterà è agricola urbana».

Oltre al nuovo impianto moderno, multifunzionale e sostenibile, ci sarà una Cittadella dello sport, aree di ristorazione, negozi e servizi per i tifosi, visitatori e la cittadinanza, ma anche un Innovation Hub, un centro medico, un parco e un museo. Il tutto aperto e accessibile 365 giorni l’anno a chiunque voglia frequentarlo, a prescindere dalle partite.

Inter progetto stadio Rozzano – Le tempistiche

I tempi sembrerebbero brevissimi se paragonati a quelli dell’affaire San Siro, anche perché è già in corso tra la società e l’amministrazione un dialogo su alcuni dei nodi principali per la realizzazione dello stadio, in primis la viabilità e il tema parcheggi, che saranno perlopiù interrati. Non appena sarà pubblicata la variante, l’Inter potrà procedere all’acquisizione dell’area già opzionata fino al 30 aprile 2024. Sempre entro aprile, poi, i nerazzurri hanno intenzione di presentare il progetto — per cui non è ancora possibile prevedere un costo complessivo — così da ottenere l’autorizzazione per la partenza dei lavori entro un anno e mezzo. La partita inaugurale è attesa, quindi, per la stagione 2028/29. A questo proposito, l’ad Antonello aveva dichiarato nelle scorse settimane: «Il progetto di Rozzano in questo momento sta dimostrando certezza nei tempi e anche facilità di esecuzione».