De Laurentiis contro Lotito: «Diritti tv assegnati per salvare il bilancio della Lazio»

Il presidente del Napoli si è scagliato anche contro l’AgCom sul tema pirateria: «Abbiamo i nemici in casa che ritardano l’approvazione di una legge».

de laurentiis e lotito
Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito (Photo by PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

La questione dei diritti tv della Serie A per le prossime cinque stagioni, assegnati a DAZN in esclusiva per sette gare a giornata e a Sky per tre in co-esclusiva, ha lasciato degli strascichi non di poco conto in alcuni dei presidenti dei 20 club del massimo campionato presenti in Lega.

Uno di questi è sicuramente Aurelio De Laurentiis, numero uno del Napoli, che si è detto subito contrario alla decisione di continuare con l’attuale formula e gli attuali partner. Nel mirino del patron partenopeo, questa volta, però finisce Claudio Lotito, uno di quei presidenti che ha sempre candeggiato la riconferma dello status quo che si è venuto a creare all’inizio del triennio che si concluderà al termine di questa stagione.

«Il concetto è che pensare di poter fare ad arte per Lotito un’aggiudicazione dei diritti tv a cinque anni che a lui servono per stare in equilibrio di bilancio è una follia. Quando oggi tutto cambia di mese in mese». Questo il passaggio chiave dell’intervento di De Laurentiis in merito ai diritti tv assegnati dalla Lega durante il convegno “Le nuove prospettive sulla riforma dello sport”. «Poi quando abbiamo i nemici in casa, con l’AgCom che ritarda l’approvazione di una legge diventa difficile non fare retro pensieri» ha continuato De Laurentiis andando a toccare anche l’argomento pirateria.

Non si è fatta attendere la risposta di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, sul tema diritti tv: «Difficile immaginare una scelta migliore oggi a sei mesi dal nuovo campionato. Lo schema attuale ha una sua validità che non va sottovalutata. Poi bisogna valorizzare il calcio italiano nel mondo, che può crescere infinitamente di più rispetto all’Italia. Bisogna essere più coraggiosi e andare alla ricerca di un valore inespresso e di quale sia il cliente finale». Insomma a diverse settimane di distanza dalla fine della lunghissima telenovela legata ai diritti tv, la questione agita ancora il clima in Lega Serie A, che nel frattempo ha assegnato anche i diritti della Coppa Italia, con Supercoppa inclusa, a Mediaset, allungando così la collaborazione con la televisione della famiglia Berlusconi.