Il Barcellona sta inseguendo la sorpresa Girona e gli eterni rivali del Real Madrid in campionato, mentre in Champions League la sconfitta a sorpresa contro lo Shakhtar Donetsk ha rinviato l’appuntamento con la qualificazione agli ottavi di finale, che sfugge da due anni di fila. Ma dove i blaugrana sono in posizione migliore rispetto alle attese è nei lavori per il nuovo Camp Nou.
Infatti, come riporta il quotidiano catalano Sport, l’azienda che si occupa della demolizione di parte dello stadio di Barcellona, Limak, è riuscita a anticipare la fine della prima fase dei lavori di un mese, visto che il termine era fissato per fine dicembre. Sono passati solo cinque mesi da quando l’impresa turca ha iniziato la fase di demolizione, la prima delle tre.
«Il tempo è denaro – ha affermato Ebru Özdemir, presidente di Limak Holding -. Il tempo è fondamentale per noi. C’è una ragione per cui deteniamo il record di completamento anticipato dei nostri progetti». Lo stadio del Barcellona, che prenderà il nome del main sponsor Spotify, dovrebbe essere pronto per il 30 novembre 2024, esattamente fra un anno «il Barça ci ha detto che questa data non è negoziabile. E realizzeremo il nuovo stadio entro questa data». Per non fermarsi a questo mese guadagnato con la prima fase delle demolizioni, Limak ha intenzione di aggiungere 1.500 operai in più per evitare qualsiasi tipo di rallentamento.
Le ragione per cui l’azienda turca riesca, nella maggior parte dei casi, a anticipare le scadenze vengono spiegate direttamente dall’amministratore delegato Haldun Firat: «Abbiamo un modello costruttivo innovativo, che prevede di lavorare in parallelo su diversi aspetti dell’opera. Non dobbiamo iniziare le fondamenta finché non avremo terminato la demolizione. Ciò implica che il nostro livello di esecuzione è molto più elevato. Alcuni operai si occupano della soletta, altri della struttura e altri ancora, forse, dall’altra parte dello stadio, installano il Wi-Fi. È un vero enigma se non ci sei abituato, ma noi lo siamo».
Inoltre, nella programmazione dei lavori del Barcellona era dato che l’azienda lavorasse per cinque giorni a settimana, ma grazie all’importante forza lavoro, che può così effettuare diversi turni, ecco che Limak ha programmato di lavorare almeno sei giorni alla settimana e quando possibile anche alla domenica. Ovviamente nel contratto fra Limak e Barça sono presenti dei bonus per la società costruttrice se riuscisse a terminare i lavori prima della scadenza del 30 novembre 2024, visto che il club andrebbe a incrementare i propri introiti da stadio grazie al nuovo Spotify Camp Nou che arriverà a contenere fino a 110.000 spettatori una volta ultimato.