Paolo Scaroni, presidente del Milan e dell’Enel, ha costituito nei mesi scorsi, insieme alla moglie Francesca Zanconato, un trust per i propri nipoti nominato The Paolo e Francesca Scaroni. Come riporta l’edizione odierna di MF-Milano Finanza, il trust è nato a Milano davanti al notaio Alessandra Zizanovichj.
Il trustee è il Gisev Family Office dei noti commercialisti milanesi Severgnini, al quale Scaroni ha trasferito il 100% della sua Paolo Scaroni Partecipazioni Srl. Disponenti del trust, si legge nell’atto, «sono i nipoti in linea retta di Scaroni e Zanconato»: i quattro figli della figlia Clementina, sposata con Eugenio Radice Fossati Confalonieri (Carlo, Maria Benedetta, Paolo e Francesca) e l’altra Clementina Scaroni, figlia di uno dei figli maschi del manager. L’atto precisa che la dotazione del 100% della Paolo Scaroni Partecipazioni Srl è «la prima effettuata dal signor Paolo Scaroni in favore del detto trust».
La Srl, che in passato ha avuto partecipazioni in società di consulenza e legate al mondo dell’energia, detiene il 2% del Vicenza e il 60% di Strategic Advisors, società di consulenza fatta con Leonardo Bellodi (che lavorava con lui quand’era amministratore delegato dell’Eni come capo delle relazioni istituzionali) e che ha intestato anch’egli via trust il 40% alla figlia Giuliana.
Nel 1996 Scaroni costituì a Guernsey, contestualmente al suo trasferimento in Gran Bretagna per gestire la multinazionale del vetro Pilkington, il The Paolo Scaroni Trust (di cui uno dei due protector era Oreste Severgnini), che al momento del rimpatrio in Italia di gran parte dei suoi fondi, aveva un patrimonio di circa 13 milioni di euro di cui oltre 11 milioni (al lordo dell’imposta del 5%) furono protetti con lo scudo fiscale ter.