Non solo il taglio del canone, in Rai al via il ribaltone dei palinsesti

Sono svariate le voci che girano su possibili ribaltoni in corsa nel palinsesto: si va dal possibile ingresso di Alessandro Baricco a Flavio Insinna.

Rai sciopero cinque giorni
La sede della Rai in Viale Mazzini (Foto: Samantha Zucchi/Insidefoto)

In un’audizione che si è tenuta ieri alla commissione Cultura di Montecitorio, l’AD della Rai Roberto Sergio ha cercato di ribaltare quelli che ritiene luoghi comuni, a cominciare dalla supremazia della programmazione Mediaset su quella della tv di Stato. Sergio ha fatto anche notare come il taglio del canone impatterebbe negativamente sul piano industriale dell’azienda perché «significherebbe non avere le risorse sufficienti per un piano di sviluppo invece che di ristrutturazione, con un danno per la Rai e per i suoi dipendenti».

«Se dei 70 euro di canone a noi ne arrivano soltanto 58, perché gli altri 12 sono destinati altrove», ha sottolineato Sergio, l’azienda radiotelevisiva pubblica finisce depauperata e indebolita nelle sue chance di espandersi e di competere sul mercato interno e internazionale. L’AD contesta la tesi per cui la Rai perde, in termini di share e di audience, rispetto al principale rivale.

«I canali della Rai sono 13 contro i 16 di Mediaset che può contare su Iris e altri oltre ai principali come Canale 5. I loro canali sono tutti commerciali, mentre sui 13 della Rai su 13 solo 9 possono gareggiare sugli ascolti, gli altri sono di puro servizio pubblico», ha raccontato Sergio a Il Messaggero. L’AD vuole dire, dati alla mano, che Rai1, Rai2, Rai3 e RaiNews, i pezzi forti di Mamma Rai, stravincono rispetto a Canale5, Rete4, Italia1 e TgCom.

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In ogni caso, sono svariate le voci che girano su possibili ribaltoni in corsa nel palinsesto. A partire dalla conduzione dell’Eredità, che era destinata da gennaio a Pino Insegno e ora, dopo le difficoltà riscontrate dal suo nuovo show “Il mercante in fiera”, potrebbe essere affidata di nuovo a Flavio Insinna. Si valuterà tutto entro novembre, insieme a Banijay Italia, la società che produce il programma. Nessuno stop per “Avanti popolo”, anzi i vertici di Viale Mazzini credono nel format e nella conduzione di Nunzia De Girolamo, la quale ha trascorsi di successo.

E ancora: al posto di Corrado Augias passato a La7, si punta ad Alessandro Baricco, scrittore insieme cult e pop di cui è uscito in queste ore l’ultimo libro. Per non dire di Fiorello che costituisce con l’AD Sergio una coppia spettacolare e che è sempre più il volto e la voce della nuova Rai. Giletti da gennaio sarà la novità con alcune serate speciali e poi, da aprile, un programma giornalistico per il day-time di Rai1.

“Report” di Sigfrido Ranucci è la conferma, nonostante gli attacchi dei partiti di governo che hanno imposto la convocazione del conduttore in commissione di Vigilanza, con un voto a maggioranza che secondo l’opposizione costituisce un’intimidazione. In ogni modo, solo a fine anno si faranno le verifiche sui palinsesti.

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