Delisting e taglio delle stime: -10% in Borsa per il titolo CNH

Continua il crollo in Borsa delle azioni della società della galassia Exor, attiva nei settori delle macchine agricole e costruzioni.

CNH al NYSE (foto newsroom CNH)

Non si ferma il calo in Borsa del titolo di Cnh Industrial, la società della galassia Exor (la holding degli Agnelli-Elkann azionista di maggioranza, tra le altre, di Juventus, Ferrari e Stellantis) attiva nei settori delle macchine agricole e costruzioni.

Dopo il taglio delle stime finanziarie del 2023, il varo di “un programma di ristrutturazione immediato con l’obiettivo di ridurre del 5% il costo del lavoro” che comporterà spese fino a 200 milioni di dollari e l’ufficialità del delisting, infatti, il titolo di CNH affonda ancora in Borsa: dopo il -7,5% di ieri, oggi infatti le azioni della società sono in perdita di circa il 2,5% a 9,54 euro per azione, con un calo del 10% rispetto alla chiusura a 10,59 euro per azione nella giornata di lunedì.

La società della galassia Exor sta per lasciare Piazza Affari e dal 2 gennaio 2024 sarà quotata solo a New York. Per compensare la potenziale volatilità dovuta al delisting delle azioni su Euronext Milano il consiglio di amministrazione ha approvato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie. Cnh Industrial riacquisterà di volta in volta fino a un 1 miliardo di dollari delle proprie azioni ordinarie tra l’8 novembre e il primo marzo 2024.

Il terzo trimestre si è chiuso con un utile netto di 570 milioni di dollari rispetto a 559 milioni di dollari dello stesso periodo del 2022. I ricavi consolidati sono stati pari a 5,99 miliardi di dollari (circa +2% rispetto al terzo trimestre 2022) e i ricavi di vendita netti delle attività industriali sono stati pari a 5,33 miliardi di dollari (circa -1%). A causa dell’indebolimento delle condizioni del mercato, soprattutto in Sud America, Cnh Industrial modifica al ribasso le prospettive riguardo alle attività industriali: i ricavi di vendita netti sono previsto in crescita tra il 3% e il 6% rispetto all’anno scorso, compresi gli effetti della conversione valutaria (la precedente stima era di una crescita tra l’8 e l’11%). In calo anche la stima del e free cash flow delle attività industriali tra 1 e 1,2 miliardi di dollari (era 1,3-1,5 miliardi).

“Cnh Industrial accelererà gli sforzi sulla riduzione dei costi e sull’efficienza del capitale circolante” spiega l’amministratore delegato di Cnh Industrial, Scott Wine, durante la conference call con gli analisti finanziari sui risultati del terzo trimestre. “Dopo lo spin-off di Iveco nel 2022 abbiamo reso più efficiente la struttura corporate e, dopo due anni, comprendiamo che occorre ottimizzare ulteriormente le attività e supportare clienti e dealer”.

La decisione di lasciare Piazza Affari dopo lo spin off adi gennaio 2022 delle attività On-Highway e la creazione del Gruppo Iveco, è dovuta al fatto – spiega Cnh – che la maggior parte dello scambio azionario della società si è progressivamente spostato alla Borsa di New York rivelando che il profilo aziendale e la base di investitori della società si adattano meglio alla sola quotazione negli Stati Uniti. La presenza su un’unica piazza consentirà una maggiore concentrazione della liquidità e degli investitori, semplificando ulteriormente il profilo aziendale e i requisiti di conformità.