Inter, Ausilio: «Vicinissimi al Mondiale per Club. Lukaku? Plusvalenza meravigliosa»

«Zhang? Ha tantissima passione, vede tutte le partite a qualunque ora. Ti lascia fare il tuo, ti fa sentire tranquillo e sicuro».

Ausilio Inter Mondiale per Club
(Foto: Enrico Locci/Getty Images)

Il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio è intervenuto questa mattina ai microfoni della Radio TV della Serie A con Rds, dove ha toccato tanti temi diversi. Il dirigente nerazzurro ha parlato di Lukaku, dell’attività dell’Inter sul mercato, di Simone Inzaghi e anche del presidente del club Steven Zhang, tra aneddoti e obiettivi per il futuro.

Partendo proprio da Lukaku, Ausilio ha detto che «è stato parte del passato. Abbiamo vinto insieme uno scudetto meraviglioso, è stato una plusvalenza meravigliosa e anche un paio di finali perse. Come è andata la telefonata con lui? Preferisco non parlarne ma dico solo che ci deve essere sempre educazione e rispetto. E sono mancate educazione e rispetto. Sai quante trattative non vanno in porto? Ma se c’è rispetto non c’è problema. Quando invece ci si nasconde e ci si nega al telefono, allora lì pensi che sia il momento di voltare pagina».

A proposito del feeling con gli altri dirigenti, «Ausilio e Marotta sono una bella coppia. Marotta capisce di calcio ma è bravo nel delegare. Penso che sia intervenuto con un no per un calciatore forse due volte. Magari perché conosceva il giocatore come carattere. E’ la persona migliore con cui lavorare, lui ti lascia fare fino all’ultimo, fino al momento di decidere. Permette al Ds di fare il suo lavoro, io ho bisogno di un amministratore delegato. Io sono concentrato solo sulle cose mie, l’allenatore, la squadra, gli scout, gli agenti, lui gestisce la società».

Ausilio ricorda poi di essere stato a un passo da Thuram già prima di questa stagione, e poi fa un plauso ai club italiani: «Siamo meno competitivi economicamente ma siamo bravi. E parlo di noi, della Juve, del Milan. Siamo bravi ad anticipare i club più ricchi su alcuni giovani o a riportare a livelli consoni alcuni giocatori di questi club più ricchi. Soprattutto dalla Premier ci sono ancora opportunità interessanti di questo tipo».

Guardando alla stagione in corso, «il sogno è quello di arrivare alla seconda stella. Ce l’hanno anche altri, l’importante è lottare fino alla fine. Se poi ci saranno altri più bravi, stringeremo loro la mano. Siamo vicinissimi al Mondiale per Club, vogliamo assolutamente qualificarci alla fase successiva della Champions», ha aggiunto a proposito del nuovo torneo a 32 squadre che prenderà il via nel 2025.

Poi una battuta sul tecnico Simone Inzaghi: «Umile, geniale e pigro. Sì, è molto pigro. Ha delle convinzioni, non lo sposti neanche con le cannonate. Inzaghi è geniale, veramente geniale. Fa calcio di qualità e fa star bene tutti, la squadra sta bene con lui. Non è mai stato vicino all’esonero. Mai. Non è nelle corde di Steven Zhang e non è nelle corde di Marotta. Credo che Marotta, in carriera, non abbia mai esonerato un allenatore a stagione in corso. Sapevamo che, pungolando la squadra, si poteva venirne fuori. E abbiamo fatto due mesi finali pazzeschi, veramente pazzeschi».

In chiusura un pensiero su Steven Zhang, del quale c’è «un’idea sbagliata come presidente. Permette ai dirigenti e all’allenatore di fare il proprio mestiere. Ha tantissima passione, vede tutte le partite a qualunque ora. Chiede tutto, ci dà grande tranquillità e serenità. La sua mentalità ha permesso di non esasperare nessuna situazione. Pensate a Skriniar, una mancata vendita, perdi il giocatore a zero. Un altro presidente poteva avere atteggiamenti diversi, lui invece guarda subito oltre. Ha subito chiesto “ok, chi prendiamo al posto di Skriniar?”. E’ un imprenditore, ha una visione molto ampia. Ti lascia fare il tuo, ti fa sentire tranquillo e sicuro».