Inter, continua lo scontro con lo Sporting per Joao Mario: nuovo ricorso al TAS

Il club portoghese nel 2022 ha presentato una richiesta di risarcimento da 30 milioni: la FIFA ha respinto il ricorso ma la società non si ferma.

Sporting Lisbona causa Joao Mario
DOCUMENTI
Joao Mario (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Continua lo scontro tra lo Sporting e l’Inter sul caso Joao Mario. Prosegue infatti la battaglia legale da parte del club portoghese, come emerge dal bilancio al 30 giugno della società nerazzurra.

L’inizio di questa vicenda risale addirittura al 27 agosto 2016, quando l’Inter trova l’accordo con i portoghesi per il trasferimento del trequartista. Nell’intesa fra le due società, secondo quanto afferma lo Sporting, ci sarebbe stata una clausola che obbligava i nerazzurri e il giocatore a versare 30 milioni di euro in caso di un suo trasferimento in un altro club portoghese. Joao Mario e i nerazzurri, il 12 luglio 2021, arrivano all’accordo per la rescissione del contratto che li legava e il giorno seguente il giocatore classe 1993 si accasa al Benfica.

Da qui nasce il malcontento dello Sporting che sospetta che sia il calciatore che l’Inter abbiano cercato un modo per svincolarsi da quell’accordo firmato nel 2016 fra i portoghesi e i nerazzurri. Per questo motivo, la società di Lisbona inizia un’azione legale a luglio 2022 alla Corte 4 del Tribunale del lavoro di Lisbona e poi a ottobre 2022 alla FIFA con la richiesta di vedersi riconoscere quei 30 milioni.

L’Inter ha così spiegato la situazione, annunciando inoltre che la stessa FIFA ha respinto il ricorso.

«In data 10 agosto 2022, Inter ha ricevuto una richiesta di risarcimento per Euro 30 milioni sollevata da Sporting Clube de Portugal – Futebol (“Sporting CP”) in relazione al trasferimento a titolo definitivo del calciatore Joao Mario al Benfica per mancata attivazione della clausola di prelazione a favore dello Sporting CP nel caso di trasferimento del calciatore verso una qualsiasi altra società partecipante al campionato portoghese. In data 10 luglio 2023 la FIFA ha rigettato integralmente il ricorso dello Sporting CP», spiega l’Inter.

«Successivamente, in data 6 settembre 2023, lo Sporting CP ha presentato appello al CAS (“Court of Arbitration for Sport”); la Società, pur ritenendosi non responsabile di violazioni contrattuali, sta esaminando con i propri legali le contestazioni di controparte ed agirà nelle sedi competenti per la tutela dei propri interessi», conclude la società nerazzurra.