La proposta IFAB: solo i capitani potranno parlare con gli arbitri

Nell’incontro di oggi i vari comitati hanno discusso anche della gestione dei minuti dei recuperi, della regola dei sei secondi per il rilancio dei portieri ed eventuali cambiamenti nel protocollo del VAR.

Chi può parlare con arbitro
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Nella giornata di oggi, per via telematica, si sono riuniti i gruppi consultivi tecnici e calcistici dell’International Football Association Board (IFAB) per affrontare una serie di argomenti con particolare attenzione alle possibili misure per migliorare il comportamento dei calciatori e garantire una maggiore rispetto per gli ufficiali di gara.

L’organo presieduto da Ian Maxwell, amministratore delegato della Federcalcio scozzese, ha aggiornato i membri sugli sforzi in corso per identificare possibili misure e sperimentazioni per migliorare il comportamento dei calciatori e degli allenatori. Le discussioni si sono incentrate sulla prevenzione dell’escalation in campo adottando un approccio più rigoroso nei confronti dei giocatori e degli allenatori che dimostrano una condotta irrispettosa.

Individuato come motivo principale delle interruzioni e dei recuperi delle partite, i diversi membri hanno discusso se le discussioni in campo potessero essere gestite meglio, consentendo solo ai capitani delle squadre di interagire con l’arbitro in determinate situazioni. Per questo motivo sono state presentate proposte per aiutare l’arbitro a calmare i tesserati in caso di discussioni sul terreno di gioco, animate o meno.

Un altro punto sottoposto ai membri è quello di come recuperare i minuti persi durante le partite e come comportarsi in caso di tentativi deliberati delle squadre di interrompere il ritmo e il flusso del gioco, comprese considerazioni sull’applicazione della regola dei sei secondi per i portieri.

I membri sono stati inoltre aggiornati sul processo che ha coinvolto gli ufficiali di gara che indossavano telecamere sul corpo, con un’enfasi su come tale misura potrebbe scoraggiare casi di cattiva condotta nei confronti degli arbitri. Un gruppo di esperti delibererà ulteriormente e aiuterà a identificare misure concrete ed efficaci in vista del prossimo incontro annuale dell’IFAB, che si terrà a Glasgow il 2 marzo 2024.

Inoltre, i membri hanno discusso dell‘integrazione e dell’evoluzione del VAR da quando è stato utilizzato per la prima volta sette anni fa. I membri sono stati aggiornati sull’operato di un gruppo di revisione del protocollo che esaminerà se le attuali norme del VAR richiedano eventuali modifiche. Modifiche che saranno prese in considerazione in collaborazione con le principali leghe calcistiche con una vasta esperienza nell’uso del sistema VAR, prima di presentare qualsiasi raccomandazione formale all’IFAB riguardante nuove sperimentazioni.

L’incontro si è concluso con la FIFA che ha fornito informazioni dettagliate sul processo di comunicazione della decisione VAR al pubblico, rilevandone l’efficacia e il potenziale per essere esteso ad altre competizioni desiderose di partecipare al fine di esaminare il miglior approccio possibile per questo nuovo sviluppo nell’uso del VAR.