La Russa: «Abbattere San Siro sarebbe come tirare giù la Torre Eiffel»

Il presidente del Senato e noto tifoso dell’Inter ha aggiunto: «Il Comune potrebbe iniziare a dialogare con i nerazzurri che potrebbero così rilevare lo stadio da soli».

la russa san siro inter
Ignazio La Russa (Foto: Samantha Zucchi Insidefoto)

San Siro potrebbe rimanere senza calcio. Una ipotesi che il Comune di Milano vuole scongiurare ed è per questo che ha presentato un ricorso al TAR della Lombardia contro la decisione della Sovrintendenza dei Beni Culturali di porre il vincolo sul secondo anello dello stadio Meazza, che di fatto pone fine al progetto di Inter e Milan di costruire uno stadio adiacente a quello attuale. Questo anche perché il progetto includeva labbattimento dell’attuale impianto, mentre due stadi non avrebbero modo di coesistere nella stessa area.

Sulla questione vincolo è intervenuto oggi anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, grande tifoso dell’Inter, che ha espresso il suo pensiero favorevole sulla decisione della Sovrintendenza: «Il vincolo si aggiunge al vincolo dei milanesi che non vogliono abbattere San Siro anche se non ci fosse il vincolo. È la Scala del calcio. È come abbattere a Parigi la Tour Eiffel», le parole della seconda carica dello Stato a margine di un evento sull’intelligenza artificiale a Milano.

«Io continuo a dire che San Siro non va abbattuto – ha proseguito La Russa -. Io proponevo di lasciare San Siro e di costruire affianco un nuovo stadio: ancora si può fare se Inter e Milan volessero. Altrimenti il Comune di metta la mano sulla coscienza e discuta con l’Inter che magari è d’accordo a prendersi da sola San Siro, sempre che nel frattempo possa il Milan andare a giocare da un’altra parte. Morale: tornate indietro, lasciate San Siro e costruite insieme un nuovo stadio affianco a San Siro».