Diritti tv, Lotito: «Si tratta di un'offerta dinamica che può incrementare i ricavi»

Il presidente della Lazio ha aggiunto: «Serve un’unione di intenti e soprattutto una visione generale proiettata al futuro per veder tornare il calcio italiano al posto che gli spetta a livello internazionale».

Lotito
Claudio Lotito (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

La Lega Serie A ha deciso di continuare ad affidare i diritti italiani al binomio DAZN-Sky, nonostante l’offerta dei due broadcaster sia leggermente inferiore rispetto a quella per il triennio 2021-2024.

Sul tema, a margine dell’assemblea andata in scena a Milano, si è espresso, Claudio Lotito, presidente della Lazio: «È una vittoria della Lega e del calcio italiano e non esclusivamente mia. Non si riesce quasi mai ad avere una unanimità essendo 20 presidenti in Lega. De Laurentiis? Oggi ha deciso di non partecipare al voto e abbiamo preso atto. Come è strutturata l’offerta credo che si possa avere un incremento dei ricavi e questa è una cosa importante. Si tratta di un’offerta dinamica e non statica che garantisce una base rassicurante per l’intero sistema, alla quale si potranno aggiungere ulteriori entrate».

«Non si è mai pensato a una legge di sistema sui diritti tv con le parti in causa che spesso hanno lavorato una contro l’altra e non in sinergia fra di loro – ha continuato Lotito -. Penso che sia importante per il calcio italiano, e per la sua rinascita a livello internazionale, un’unione di intenti e soprattutto una visione generale proiettata al futuro».

Un altro tema importante, nato nei scorsi giorni, per il calcio italiano è il Decreto Crescita dopo un cambio di paradigma del Governo, che è appoggiato dalla coalizione di centrodestra di cui Lotito fa parte essendo senatore di Forza Italia: «C’è una posizione nota da parte del Governo. Pensiamo che si possa trovare un accordo che vada a tutelare non solo il calcio italiano ma lo spirito di questa norma. Ci sono state tante persone che hanno preso degli impegni importanti anche per via di questa norma, che ha portato ad avere delle eccellenze nel nostro paese che chiaramente non sarebbe stato possibile portare qui senza questa norma e che ora sarebbero a forte rischio se questa fosse tolta o comunque rimodulata su valori molto più bassi. L’equilibrio credo sia sempre la cosa migliore trovando un punto di incontro fra le necessità delle varie parti in causa. Una norma presa solo da un lato crea solamente danni».