Caso scommesse, Fabrizio Corona indagato per diffamazione aggravata

L’ex re dei paparazzi, sulla base delle querele presentate da Nicolò Casale e Stephan El Shaarawy, è finito nel registro degli indagati della Procura di Milano.

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Stephan El Shaarawy (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il caso scommesse, che ha visto la squalifica di Nicolò Fagioli e a breve anche per Sandro Tonali, coinvolge direttamente anche Fabrizio Corona, che nelle settimane scorse ha rivelato i nomi di altri calciatori che sarebbero coinvolti nelle scommesse illegali. Nel registro degli indagati per il momento, oltre ai due già citati, risulta esserci solamente Nicolò Zaniolo.

L’ex re dei paparazzi ha dichiarato però che anche altri calciatori sarebbero implicati nella vicenda, da Casale a Gatti, passando per El Shaarawy e Zalewski. Ma, proprio alcuni di loro, come Casale ed El Shaarawy, hanno deciso di procedere per vie legali, presentando alla Procura di Milano delle querele ai danni per diffamazione.

Corona indagato diffamazione – Le querele di Casale ed El Shaarawy

Nella giornata di oggi gli investigatori della Procura milanese hanno iscritto nel registro degli indagati Corona per diffamazione aggravata dal mezzo stampa sulla base delle querele presentate dai legali di Casale ed El Shaarawy, che in entrambi i casi erano state anticipate dalle dichiarazioni dei rispettivi avvocati. I fascicoli sono coordinati dall’aggiunto Letizia Mannella e dal procuratore Marcello Viola

«Benché sia poco incline a espormi pubblicamente, la mia reazione non può che essere fermissima. Quella che è avvenuta è stata, senza mezzi termini, un’operazione infamante e, cosa ancora peggiore, chirurgicamente orchestrata – ha scritto El Shaarawy nella querela per diffamazione aggravata depositata venerdì scorso alla Procura di Milano dai suoi legali, gli avvocati Matteo Uslenghi e Federico Venturi Ferriolo -. A tutela mia, della società a cui sono legato e, in definitiva del calcio italiano i suoi autori devono senz’altro risponderne ed essere distolti da eventuali analoghe iniziative».

La denuncia di Casale, invece, è risalente a giovedì scorso: «Nicolò – ha spiegato l’avvocato Guido Furgiuele – non ha mai scommesso su un evento sportivo ed è inaccettabile la gogna a cui è sottoposto sulla base della parola di un delinquente conclamato, pronto a tutto pur di avere visibilità mediatica». I due calciatori erano stati nominati da Corona, insieme a Federico Gatti, durante la trasmissione di Striscia La Notizia, mentre l’ex re dei paparazzi veniva intervistato da Valerio Staffelli.