Zaniolo sarà interrogato a Torino: per ora niente scommesse sul calcio

Il calciatore dell’Aston Villa ha ammesso di aver giocato illegalmente sui siti finiti nel mirino della Procura di Torino, ma inconsapevole che quelle piattaforme fossero contro la legge.

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Nicolò Zaniolo (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Dopo Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, sarà Nicolò Zaniolo il prossimo a essere interrogato dalla Procura di Torino per il caso scommesse. Il calciatore dell’AstonVilla è il terzo calciatore iscritto nel registro degli indagati ed è anche l’ultimo, al momento.

Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’interrogatorio con la pubblico ministero Manuela Pedrotta, che coordina l’inchiesta su un giro di scommesse su piattaforme illegali, avverrà nei prossimi giorni, verso la fine di questa settimana o nel corso della prossima, perché l’azzurro non ha la stessa urgenza del suo compagno di Nazionale Tonali. Tuttavia, la Procura intende ascoltarlo dopo aver concluso di esaminare i dispositivi mobili dei due calciatori sequestrati nel ritiro di Coverciano prima della sfida dell’Italia con Malta.

Interrogatorio Zaniolo scommesse – Puntate sì, ma mai sul calcio

Nel frattempo, la posizione di Zaniolo sembrerebbe alleggerirsi, visto che né Fagioli né Tonali lo hanno citato nelle loro scommesse sul calcio, con il calciatore ex Roma che ha già ammesso, nel colloquio avvenuto con gli inquirenti nel ritiro azzurro, di aver scommesso sulle piattaforme illegali oggetto delle indagini, ma mai sul calcio. E al momento, questa versione è confermata dalle prove che la Procura ha raccolto, in attesa appunto di terminare le indagini sui dispositivi mobili sequestrati.

La linea difensiva non cambia e gli avvocati dell’ex Roma, Antonio Conte e Gianluca Tognozzi, aspettano ora una chiamata dalla Procura per permettere a Zaniolo di raccontare la sua versione dei fatti. Intanto, non si esclude un primo contatto nelle prossime ore fra avvocati e Procura per definire il giorno dell’interrogatorio. Inoltre, il nome di Zaniolo finisce nell’inchiesta perché è tra quelli degli scommettitori su uno dei tanti siti illegali su cui la Procura sta investigando (alcuni sono stati identificati, altri ancora no) e perciò risulta indagato.

Interrogatorio Zaniolo scommesse – L’ingresso nei siti illegali

L’interrogatorio di Zaniolo è atteso dagli inquirenti per ricostruire come il calciatore sia finito su questi siti illegali, visto che l’ingresso è garantito esclusivamente su invito, visto che nessuno degli altri due giocatori non lo hanno coinvolto direttamente nella vicenda. Il vantaggio di scommettere su siti illegali, soprattutto se si è famosi e ricchi, è quello di ottenere un credito illimitato. Ovviamente questo presuppone il rischio di finire coinvolti in un brutto giro, con minacce e tentativi di estorsione, nel caso il debito inizi a ingrandirsi e a non essere pagato nei tempi prestabiliti.

Al momento, Zaniolo è indagato per “esercizio abusivo dell’attività di scommesse”. Dal punto di vista penale quindi Zaniolo rischia una multa, dal punto di vista della giustizia sportiva nulla se verrà confermato che non ha scommesso sul calcio. Sul tavolo degli avvocati del classe 1999 c’è anche la questione querela ai danni di Fabrizio Corona, che ha sempre dichiarato pubblicamente come anche Zaniolo, al pari di Fagioli e Tonali, abbia scommesso sul calcio. Se fosse provata questa versione, il calciatore finirebbe nel mirino della giustizia sportiva e andrebbe incontro a una molto probabile squalifica.

Ora Zaniolo si trova a Londra ad allenarsi con l’Aston Villa in attesa di essere chiamato dalla Procura di Torino, dove si recherà in presenza grazie al permesso, già accordato, del club inglese. La palla ora passa al tecnico Unai Emery che valuterà se far giocare l’attaccante italiano nell’impegno di Premier League contro il West Ham, visto che essere indagato non vieta a un calciatore di giocare. Smetterà di essere a disposizione dei Villans qualora venisse squalificato dalla Procura Federale italiana.