Caso scommesse, Spalletti: «Vicini ai ragazzi, ma se hanno sbagliato è giusto pagare»

Il commissario tecnico della Nazionale ha dovuto rinunciare a Sandro Tonali e a Nicolò Zaniolo, ma non ha rimpianti: «È stata una scelta giusta e rimaniamo una squadra forte».

spalletti
Luciano Spalletti (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Un avvicinamento a due partite fondamentali, contro Malta e Inghilterra, molto meno sereno rispetto alle previsioni, e anche alle speranze, del commissario tecnico Luciano Spalletti, che ieri ha visto arrivare nel ritiro di Coverciano le forze dell’ordine per parlare con Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo, che poco dopo hanno lasciato la sede degli allenamenti della Nazionale.

Queste le parole del ct Spalletti, rilasciate a Sky Sport, in merito alla vicenda: «Di chi è stata la decisione di farli andare via? Non è carino dire chi ha deciso, basta dire che è una decisione corretta. Ora pensiamo a giocare: perdiamo due campioni, ma rimaniamo una squadra fortissima».

Sullo stato d’animo di Tonali, Zaniolo e di tutti i compagni: «È stata una notte difficile, c’era molta amarezza per quello che è successo, tutta la squadra era vicina a loro e lo faremo anche quando caleranno i riflettori. È giusto cercare di aiutarli a difendersi per quello che sono i fatti, poi la giustizia è giusta che faccia il suo percorso. Poi se sono state commesse delle cose irregolari è giusto pagare, funziona così. Perdiamo due campioni, Zaniolo è un giocatore straordinario e pulito da alcuni vizietti di campo».