Calcio e scommesse, un rapporto complicato. E il giro di affari illegali vale 18 miliardi l’anno

Le scommesse sportive sono sempre esistite, ma negli ultimi tempi sembrano aver preso una piega un po’ preoccupante nel mondo del calcio italiano.

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Articolo a cura di Alberto Lattuada, fondatore di www.metodoscommesse.com

Passione, emozioni, tifosi in delirio e… scommesse? Sì, avete letto bene. Dietro le luci abbaglianti degli stadi e le magie dei calciatori, c’è un mondo sommerso e spesso controverso legato alle scommesse. Ma cosa sta succedendo esattamente nel mondo del calcio italiano?

Scommesse nel Calcio: Quando il Gioco si Fa Duro

Le scommesse sportive sono sempre esistite, ma negli ultimi tempi sembrano aver preso una piega un po’ preoccupante nel mondo del calcio italiano. Prima Fagioli della Juventus, poi Tonali e Zaniolo, sono finiti sotto i riflettori non per le loro prodezze in campo, ma per questioni legate alle scommesse sportive.

Tonali e Zaniolo: Cosa È Successo?

Dopo l’ultimo allenamento a Coverciano, a Sandro Tonali e a Niccolò Zaniolo sono stati notificati attivi di indagine da parte della Procura della Repubblica di Torino. Il motivo? Scommesse nel calcio. Questa notizia ha scosso il mondo del pallone, portando alla luce una questione spesso nascosta ma di grande rilevanza.

Il Calcio e le Scommesse: Una Relazione Complicata

Non è la prima volta che sentiamo parlare di calciatori coinvolti in scandali legati alle scommesse. Ma perché succede? E quali sono le regole?

L’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva è chiaro: è vietato ai soggetti dell’ordinamento federale scommettere su incontri ufficiali. Questo significa che un calciatore non può scommettere su una partita di calcio, specialmente se coinvolge la sua squadra o il campionato in cui gioca.

Le Conseguenze per chi Scommette

Violare le regole può portare a pesanti sanzioni. Parliamo di inibizioni, squalifiche di diversi anni e multe salate. Nel caso di Tonali e Zaniolo, se avessero violato l’articolo 24, potrebbero affrontare una squalifica di 3 o più anni e una multa a partire da 25 mila euro.

Andrea Abodi, ministro dello Sport, ha sottolineato l’importanza della correttezza dei comportamenti nel mondo dello sport. La ludopatia, ovvero la dipendenza dal gioco d’azzardo, non è solo un problema del calcio, ma una vera e propria patologia sociale da combattere.

Scommesse illegali: 10.000 siti online attivi, giro d’affari da oltre 18 miliardi l’anno

Il mondo delle scommesse illegali nel calcio è più vasto di quanto si possa immaginare. Secondo un articolo pubblicato dalla Gazzetta dello Sport, ci sono quasi 10.000 siti di scommesse illegali attivi, con un giro d’affari impressionante di oltre 18,5 miliardi di euro all’anno.

Chi decide di scommettere su questi siti lo fa per diversi motivi: l’anonimato, la possibilità di effettuare pagamenti in contanti e non tassati e, in caso di controversie, l’assenza di tutele. La maggior parte delle scommesse avviene online, spesso tramite applicazioni come Whatsapp o Telegram.

Il caso di Nicolò Fagioli

Il primo caso a far emergere il problema è stato pochi giorni fa quello di Nicolò Fagioli, colto dalla Procura di Torino a scommettere su siti non autorizzati, rappresentando solo la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più ampio. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) sta cercando di bloccare l’accesso a 9.828 siti di gioco illegali, un numero in aumento rispetto all’anno precedente.

Il ruolo della tecnologia

Con l’avvento della tecnologia, le scommesse illegali si stanno spostando sempre più verso piattaforme digitali. Gli organizzatori si affidano a smartphone e tablet. Le scommesse avvengono tramite messaggistica istantanea, e le transazioni sono spesso in contanti.

Normative italiane e percezione del pubblico

A differenza del sistema illegale, l’Italia ha un sistema legale ben regolamentato che offre garanzie ai giocatori e al fisco. Tuttavia, una recente ricerca ha rivelato che molti italiani sono consapevoli del fenomeno delle scommesse illegali e chiedono un’azione più decisa da parte dello Stato per contrastarlo.

Insomma, e scommesse illegali rappresentano un problema crescente nel mondo del calcio, con cifre impressionanti e un crescente ricorso alla tecnologia per eludere i controlli.

Scommesse: La differenza tra siti legali e illegali

Nel vasto universo delle scommesse sportive, esistono siti che non sono riconosciuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Questi siti non hanno ottenuto una concessione per operare legalmente in Italia. Ciò significa che i giocatori italiani che scommettono su queste piattaforme non godono delle protezioni offerte dalle autorità italiane.

Ma cosa comporta esattamente?

L’ADM ha il potere di bloccare l’accesso a questi siti illegali, mostrando un avviso di divieto sulla loro homepage. Tuttavia, alcuni giocatori, utilizzando strumenti come VPN o VPS, possono bypassare questi blocchi, facendo credere al sistema di essere fuori dall’Italia e, di conseguenza, accedere e registrarsi normalmente.

E i rischi?

Se un sito non è autorizzato dall’ADM, potrebbe non essere affidabile. In tali circostanze, un giocatore potrebbe ritrovarsi con l’account bloccato senza giustificazione, perdendo anche eventuali somme depositate. Al contrario, con un sito riconosciuto dall’ADM, il giocatore ha diritto a ricorsi e protezioni.

L’ADM, rappresentando lo Stato italiano, garantisce la sicurezza dei giocatori. Anche in caso di problemi con l’account, come la sua chiusura, l’utente ha sempre la garanzia di poter recuperare i propri fondi.

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