Curve, struttura e capienza: come sarà il nuovo stadio del Milan a San Donato

Non è prevista la copertura dell’impianto e il terreno non sarà retrattile: ecco le prime novità sulla nuova casa del club rossonero.

Milan bonifica San Donato
Volumetria dello stadio del Milan a San Donato

Il futuro del Milan gira intorno al progetto del nuovo stadio, che – a meno di colpi di scena – dovrebbe sorgere a San Donato Milanese. L’impianto è una priorità per la proprietà RedBird, che punta a dare il via ai lavori nel 2025 e a giocare la prima partita al via della stagione 2028/29.

Ora c’è bisogno di fare spazio al progetto, alla burocrazia e alla politica, tra scelte e permessi da ottenere. Il Milan – spiega La Gazzetta dello Sport – deciderà l’aspetto dello stadio nei prossimi mesi con Manica e CAA Icon, le eccellenze internazionali scelte per il progetto, ma qualche caratteristica del nuovo impianto (oltre alla presenza di “Legoland”) si può già anticipare.

La forma della struttura è da definire, ma al momento si va verso un rettangolo ovalizzato, con lati lunghi squadrati e le curve arrotondate. Come già detto, i 70mila spettatori saranno ripartiti su due anelli, non tre come a San Siro. E, a proposito di curve, le tribune saranno molto vicine e più verticali possibile. Una posizione che ricorda quella del “Muro Giallo” di Dortmund, fronteggiato dal Milan in Champions League.

Si deciderà presto, ma è già stabilito che tutti i settori avranno spazi per disabili, a San Siro confinati ad alcune zone dello stadio, e all’interno ci saranno i classici corridoi da impianto internazionale con ristoranti e shop. Il tetto non coprirà il campo e il campo non sarà retrattile. Molto interessante anche la gestione dell’area in cui sorgerà lo stadio. Oltre a store, museo, nuova sede e hotel, ci sarà quasi sicuramente un’arena-teatro da 3-4.000 posti, pensata per accogliere concerti e spettacoli teatrali. Per Milano, è un’altra novità.