Processo Last Banner, iniziato l’appello per gli ultras juventini

Il club bianconero e alcuni dirigenti si costituiti parte civile e hanno ottenuto il diritto a un risarcimento.

Juventus
Tifosi della Juventus (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

È iniziato a Torino questa mattina il processo d’appello Last Banner, che vede come imputati sei capi ultrà della Juventus, condannati in primo grado per estorsioni al club, violenze private e associazione a delinquere.

Secondo l’accusa, nella stagione 2018-2019 la tifoseria organizzata bianconera esercitò pressioni illecite sulla Juventus per non perdere una serie di benefici e agevolazioni, come i biglietti. La più alta, 4 anni e 10 mesi, è stata inflitta a Dino Mocciola, considerato il leader dei Drughi, per il quale la procura aveva chiesto oltre 13 anni di reclusione.

Le altre condanne vanno dai 3 anni e 3 mesi di reclusione; 2 anni e 4 mesi, 2 anni e 6 mesi, 1 anno e 6 mesi e 1 anno e due mesi.
La Juventus e alcuni dirigenti bianconeri che si sono costituiti parte civile hanno ottenuto il diritto a un risarcimento e a provvisionali che in totale ammontano a 53mila euro.