Voto maggiorato e lista CdA: la Borsa cerca di arginare la fuga in Olanda

La Commissione Finanze del Senato ha approvato il disegno di legge Capitali, per favorire l’arrivo delle aziende a Piazza Affari e scoraggiarne il trasferimento in Olanda.

Quanto valgono le società quotate
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Sono in arrivo nuove regole per le assemblee delle società quotate in Italia. Ieri la Commissione Finanze del Senato ha approvato il disegno di legge Capitali, presentato lo scorso maggio dal Tesoro per favorire l’arrivo delle aziende a Piazza Affari e scoraggiarne il trasferimento in Olanda, dove in un decennio hanno spostato la sede legale 10 gruppi italiani.

Le due novità più rilevanti – scrive Il Corriere della Sera – riguardano il voto maggiorato per gli azionisti di lungo periodo e la disciplina della lista di candidati proposta dal CdA uscente per il rinnovo delle cariche sociali. Il testo prevede la possibilità di adottare per statuto il voto maggiorato non solo per le società desiderose di approdare in Borsa ma anche per quelle già quotate. Gli azionisti potranno così esprimere due preferenze in assemblea per ogni titolo posseduto per oltre due anni. E ambire a un altro voto aggiuntivo per ogni ulteriore anno di detenzione fino a un massimo di 10.

La novità avrà comunque effetti dirompenti. Da un lato, la moltiplicazione dei diritti di voto consentirà di rinsaldare il controllo delle imprese familiari. Dall’altro, potrebbe però avere ripercussioni anche sugli equilibri di gruppi privi di un socio di maggioranza ma con azionisti forti. Si pensi per esempio al caso di TIM con Vivendi (che controlla oltre il 23%).

Meno incisiva appare la disciplina della lista del CdA che dovrà esser recepita dalle società quotate entro il 2025. L’emendamento prevede innanzitutto che occorra la maggioranza dei due terzi del CdA uscente per approvare la lista. Il numero dei candidati dovrà poi esser pari a quello necessario maggiorato di un terzo e i posti in cda saranno distribuiti fra le liste secondo un sistema proporzionale, eliminando quindi il discusso superpremio di minoranza del 49%.