Galliani: «Resterò ad del Monza anche da senatore»

Le parole del dirigente brianzolo: «Penso di essere in grado di conciliare due grandi passioni, lo sport e l’impegno per la collettività».

Quanto guadagna Galliani
(Foto: Emilio Andreoli/Getty Images)

«Se c’è una cosa che Berlusconi mi ha insegnato è a non porre limiti alla volontà di fare meglio. Ho sempre lavorato per soddisfare i suoi desideri, che poi erano anche i miei. Lo farò anche questa volta». Lo ha detto l’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani, intervistato da Libero nei giorni che precedono le elezioni suppletive al Senato per il posto di Silvio Berlusconi, scomparso lo scorso luglio, a Palazzo Madama.

«Come mai il ripensamento dopo la decisione di non ricandidarmi? Un anno fa il Monza doveva giocare la sua prima stagione in serie A, dopo 110 anni di storia del nostro club. Era una pagina storica, che meritava tutto il mio impegno e la mia attenzione. Se mi fossi ricandidato al Senato sarei stato un cattivo parlamentare e un cattivo dirigente sportivo. Con Berlusconi avevamo realizzato il miracolo di portare il Monza dalla C alla A e non volevamo certo vanificarlo», ha aggiunto.

«Del resto ci siamo riusciti: lo scorso anno il Monza è stata la neo-promossa con il migliore piazzamento nei primi cinque campionati europei. Ora la squadra ha più esperienza e la società è meglio strutturata. Naturalmente continuerò ad occuparmene, ma ora penso di essere in grado di conciliare due grandi passioni, lo sport e l’impegno per la collettività. Del resto non potevo dire di no all’onore di rappresentare la mia terra, la terra in cui sono nato e ho vissuto, e all’onore di candidarmi nel collegio che è stato di Silvio Berlusconi, completando idealmente il percorso di una vita intera al suo fianco».

«Resterò amministratore delegato del Monza? Assolutamente sì, con la passione di sempre! Il balletto con Gomez? Papu è un grande acquisto per il Monza. Credo che ogni tifoso abbia festeggiato, in qualche modo. L’ho fatto anch’io, ovviamente in modo scherzoso. Non vedo davvero perché la cosa debba entrare nella discussione sulla campagna elettorale».

«Berlusconi disse ‘voglio lo scudetto del Monza e poi la Champions’?Se c’è una cosa che Berlusconi mi ha insegnato è a non porre limiti alla volontà di fare meglio. Ho sempre lavorato per soddisfare i suoi desideri, che poi erano anche i miei. Lo farò anche questa volta… anche se non posso promettere