Rosso a Berardi e gol di Dimarco, Rocchi spiega gli episodi a “Open VAR”

Il designatore arbitrale ha spiegato quattro episodi della quinta giornata. Di questi, due sono stati giudicati erroneamente secondo il dirigente.

Open VAR spiegazione episodi
(Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images)

Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, è stato ospite di DAZN per la seconda puntata di “Open Var”, il format in cui si fanno riascoltare gli audio tra il direttore di gara in campo e gli assistenti al VAR durante gli episodi più controversi del campionato. «Devo fare i complimenti ai ragazzi. E’ stata una giornata positiva», ha detto Rocchi, riferendosi al settimo turno appena terminato.

Gli episodi riproposti nell’occasione sono quelli della quinta giornata, a cominciare da Sassuolo-Juventus ed il fallo di Berardi su Bremer, punito con il giallo. Arbitro Colombo e Fabbri al VAR: «Porca vacca. Fallo brutto, ma striscia, il punto di contatto è alto. Dinamica da giallo, VAR completato puoi riprendere il gioco», dice Colombo a Fabbri. «La mia decisione di impatto e da fuori sarebbe stata per il rosso, ma dallo scambio potete capire quanto sia difficile prendere decisioni immediate per chi è campo», ha spiegato Rocchi.

Empoli-Inter e la rete di Dimarco, sospettata in un primo momento di essere viziata dal fuorigioco di Bastoni: «C’è un tocco, da retro porta c’è Bastoni davanti», interviene in un primo momento il VAR. Che poi però sceglie un’altra inquadratura e si corregge: «No, il portiere vede sempre il pallone, gol regolare, gol regolare», dice all’arbitro.

Si passa poi a Monza-Bologna e al gol annullato ai rossoblù che ha fatto infuriare Thiago Motta. «Fammi vedere se c’è il fallo sul Caldirola. Confermo il fallo perché gli prende prima il ginocchio e poi la gamba», dice l’arbitro al VAR. «La valutazione in campo è errata, ma questo conferma la difficoltà del direttore di gioco. Non lo valuto un errore grave, che fortunatamente la tecnologia oggi ci dà l’occasione di correggere», ha sostenuto Rocchi.

Ultimo caso esaminato quello del fallo da rigore su Kvaratskhelia in Napoli-Udinese, frutto di un approfondito confronto tra arbitro ed assistenti al VAR, richiamato dopo la visione dell’azione da diverse angolazioni, sfruttando tutte le telecamere in campo. «Una lettura tecnica di alto livello», l’ha giudicata Rocchi.