Cottarelli su Interspac: «Zhang ci ha detto di no per quattro volte»

L’economista rilancia in caso di cambio di proprietà: «Nel caso noi saremmo pronti a capire se la nuova proprietà possa essere interessata all’azionariato popolare».

Azionariato popolare legge Camera
Carlo Cottarelli (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Lunga intervista quella rilasciata a Tuttosport da parte dell’economista Carlo Cottarelli, tornato a parlare di Inter dopo essere stato al centro della scena per un periodo con il progetto Interspac. Si tratta dell’ambiziosa idea di azionariato popolare – mai decollata – nata con l’obiettivo di affiancarsi alla proprietà attuale per la gestione del club nerazzurro.

A proposito di un possibile cambio di proprietà, Cottarelli spiega che «la questione è che dovrà essere rimborsato un prestito obbligazionario rilevante entro maggio. Io non conosco la situazione finanziaria di Suning. Però è chiaro che quella influenzerà ovviamente le possibilità di rinnovare il prestito. E se non ci fosse questa possibilità, la conseguenza sarebbe che l’Inter dovrebbe essere venduta prima di quella scadenza».

In caso di cambio di proprietà, l’economista sarebbe pronto a rilanciare Interspac: «Nel caso noi saremmo pronti a capire se la nuova proprietà possa essere interessata all’azionariato popolare. Le nostre risorse non potrebbero bastare per comprare l’Inter, sarebbe una collaborazione che potrebbe essere utile per abbattere il debito del club, facendo entrare come azionisti i tifosi nerazzurri».

Ancora su Interspac, Cottarelli spiega di avere già ricevuto delle risposte definitive da Zhang: «Sì, quattro risposte negative. Ci sono stati quattro tentativi distribuiti negli ultimi tre anni, uno addirittura precedente al sondaggio che avevamo lanciato. Ci era stato detto che la proprietà aveva altre idee, il che ovviamente è del tutto legittimo».

«Si tratta di sostituire nel bilancio dell’Inter, ad una passività, l’azionariato. In pratica arrivano i soldi degli azionisti e con quelli si abbatte il debito», ha concluso Cottarelli.