“Saremo quotati solo a New York entro la fine del 2023. Ulteriori dettagli sul delisting da Milano verranno forniti il prima possibile”. Lo ha detto il direttore finanziario di Cnh Industrial, Oddone Incisa, durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre 2023 del gruppo. “Stiamo portando avanti il programma di riacquisto azioni proprie da 300 milioni e faremo un altro buyback in occasione del nostro delisting da Milano”, ha aggiunto Incisa, confermando informazioni già fornite al mercato.
La decisione di CNH (di cui Exor, holding degli Agnelli-Elkann, è azionista di maggioranza così come di Juventus, Ferrari e Stellantis) di lasciare Piazza Affari era stata ufficializzata lo scorso febbraio. Si tratta così di un altro pezzo della galassia Agnelli che sceglie di lasciare la Borsa italiana: la stessa Exor, nei mesi scorsi, aveva deciso di proseguire con il delisting a Milano per rimanere quotata soltanto alla Borsa di Amsterdam.
Oggi, inoltre, CNH ha reso noti i dati legati al secondo trimestre, chiuso con un utile netto record di 710 milioni di dollari, in crescita del 29% sullo stesso periodo del 2022. I ricavi consolidati ammontano a 6,57 miliardi di dollari (+8%).
“Il team di Cnh Industrial ha realizzato ottimi risultati nel secondo trimestre, capitalizzando sui favorevoli fondamentali dei mercati e su una solida esecuzione operativa. Il nostro segmento Agriculture ha registrato margini da record e, per il primo trimestre nella nostra storia, le vendite nette nel segmento Construction hanno superato 1 miliardo di dollari” sottolinea il ceo Scott Wine.
Cnh Industrial ha registrato nel secondo trimestre un cash flow assorbito dalle attività operative pari a 139 milioni di dollari e un free cash flow delle Attività Industriali pari a 386 milioni di dollari.
I ricavi di vendita netti delle Attività Industriali pari a 5,95 miliardi di dollari (341 milioni di dollari in più del secondo trimestre 2022). Miglioramenti significativi nel margine operativo lordo per i segmenti Agriculture e Construction, che riportano il margine ebit adjusted trimestrale più alto di sempre.