Samp, Ferrero non molla: «Ho detto di aver venduto? Ero sconnesso»

Le parole dell’ex patron: «C’è stato un momento in cui non ci ho capito niente, ero emozionato e pressato. E dicono che avrei detto delle cose che non ricordo».

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Massimo Ferrero (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

È attesa entro qualche giorno, probabilmente la prossima settimana, la decisione del Tribunale sul ricorso presentato da Massimo Ferrero per annullare l’aumento di capitale che ha permesso a Matteo Manfredi e Andrea Radrizzani di diventare proprietari della Sampdoria.

Come riportato dal Secolo XIX, infatti, il giudice Paolo Gibelli sta valutando il reclamo presentato dalla Ssh Holding contro la Sampdoria, che mira a inibire ogni futuro aumento di capitale. Dopo un’udienza durata ieri oltre tre ore, il giudice si è riservato la decisione e si prevede che l’ordinanza sarà emessa entro la fine della settimana o l’inizio della successiva.

La tensione era alta durante l’udienza a causa della presenza di Ferrero, ma quest’ultimo è entrato ed uscito dal Tribunale attraverso un passaggio di servizio per evitare i tifosi. Ferrero aveva dichiarato in passato di aver venduto la società a Radrizzani, ma il suo legale ha sostenuto che le sue dichiarazioni erano influenzate da uno stato emotivo alterato.

Tanto che lo stesso Ferrero, a Radio Cusano, ha dichiarato: «C’è stato un momento in cui non ci ho capito niente, ero emozionato e pressato. E dicono che avrei detto delle cose che non ricordo. Ero sconnesso, dicono che ho detto che ho venduto. Ma lascia tutto il tempo che trova quando hai la pressione, quando ti ricattano, quando ti minacciano di morte… alla fine dici quello che la gente vuole sentire»

Il giudice Gibelli ha chiesto alcune precisazioni agli interessati e respinto la richiesta di nuove prove documentali da parte del legale di Ferrero. Ha concesso tempo alle parti per depositare eventuali integrazioni scritte alle memorie già presentate entro lunedì.

Le tempistiche sono ristrette, poiché la seconda subtranche dell’aumento di capitale, che dovrebbe essere sottoscritta da Manfredi e Radrizzani, è prevista entro lunedì. Questi fondi sono necessari per pagare gli stipendi di giugno e i bonus sostitutivi di dicembre.

Nel frattempo, l’Assemblea degli azionisti per il rinnovo delle cariche sociali è prevista per lunedì alle 15:30 a Corte Lambruschini e non sembra essere influenzata dalla situazione legale in corso.