Serie B nel caos: slitta il via al campionato e ipotesi 21 squadre

La decisione del Collegio di Garanzia del Coni, che ha accolto il ricorso del Perugia contro il Lecco, porterà allo slittamento dell’inizio del campionato.

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(Foto: Giuseppe Bellini/Getty Images for Lega Serie B )

La Serie B nel caos. La decisione del Collegio di Garanzia del Coni, che ha accolto il ricorso del Perugia contro l’iscrizione del Lecco, ha infatti la conseguenza di generare una situazione complicata, sia a livello di calendario che di numero di squadre.

Al centro del ricorso c’era il tema della perentorietà dei termini, spiega la Gazzetta dello Sport: il Lecco, promosso in Serie B il 18 giugno dopo la vittoria nella finale playoff, non ha consegnato in tempo la documentazione completa relativa allo stadio, che andava consegnata entro il 20 giugno, ma le certificazioni delle autorità venete per utilizzare l’Euganeo di Padova sono arrivate solo tre giorni dopo.

Una questione che, in attesa delle motivazioni, sembra essere al centro della decisione del Collegio di Garanzia. «Se per la Federazione si possono scavallare i termini, viene da chiedersi che cosa sia la perentorietà, prevista a tutela della correttezza del campionato. Si dice che il Lecco avesse poco tempo, ma nessuno vietava al club di muoversi in anticipo. Perché la Federazione non ha prorogato il termine se lo slittamento della finale dall’11 al 18 giugno è stato giudicato tanto straordinario da invocare la forza maggiore? Questa dilazione interpretativa del termine perentorio è ingiustificabile», ha spiegato l’avvocato del Perugia, Loredana Giani.

«Certe scadenze erano state fissate quando la finale era fissata per l’11: i vincitori avrebbero avuto 9 giorni per la documentazione. Il Lecco non avrebbe mai potuto farlo per il 15 (scadenza per gli stadi, ndr ), prima ancora che il match si giocasse, ma nemmeno per il 20 (scadenza per gli altri adempimenti, ndr ). Ha fatto tutto in meno dei 9 giorni che avevamo considerato», la replica di Giancarlo Viglione, legale della Figc. : «Il Lecco ha meritato la promozione sul campo. La Figc ha sbagliato: quando la Lega Pro ha cambiato il calendario, il 27 aprile, avrebbe dovuto modificare il termine per l’iscrizione della vincitrice dei playoff. Tra l’altro il Lecco aveva presentato istanza di proroga, senza risposte. L’errore commesso non può abbattersi sul Lecco, laddove i 9 giorni erano stati rispettati».

Dura anche la reazione da parte del club lombardo, nelle parole del vicepresidente Gino Di Nunno. «Faremo valere le nostre ragioni ovunque. Intanto mi chiedo come può fare la squadra ad allenarsi in questi giorni con un peso così sulle spalle. Ci stanno distruggendo. Non so neanche come si possa ripartire dopo una mazzata del genere, ma faremo di tutto pur di vincere anche questa partita».

Ora però la conseguenza diretta è che la Serie B va verso lo slittamento. Bisognerà, spiega la Gazzetta dello Sport, attendere l’ultimo grado di giudizio (Consiglio di Stato, 29 agosto), ma il campionato sarebbe dovuto partire il 19 agosto e a questo punto potrebbe slittare di almeno due settimane (tre giornate, visto l’infrasettimanale del 29) con date da rivedere

Si aspetterà il Consiglio di Stato quindi per sapere quali saranno le 20 squadre di B o se addirittura si andrà a 21 squadre, anche considerando che il Lecco si fa forte anche del fatto di essere già inserito nel calendario: se oltre ai lombardi venisse inseriti anche il Perugia, ovviamente, il quadro delle gare andrebbe rifatto.