Malagò: «Nessun piano per portare le Olimpiadi 2026 in Svizzera»

Le parole del presidente del Coni: «Smentisco categoricamente che Bach voglia portare gli eventi in Svizzera. Ma serve recuperare il tempo perduto».

Indagini Milano Cortina
(Foto: PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

“Smentisco categoricamente che Bach voglia portare gli eventi in Svizzera o in un altro Paese. Quello che è sicuro è che ci sono dei cronoprogrammi, dei lavori da fare e sono sotto gli occhi di tutti. I lavori non riguardano la fondazione e il comitato organizzatore ma siamo tutti coinvolti per evidenti motivi, siamo spettatori interessati”. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine della conferenza stampa a Milano di presentazione del Jumping European Championship 2023, ha smentito le voci circa un trasferimento di alcuni eventi delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

“Come ho sempre detto bisogna recuperare il tempo perduto, giustamente se uno è committente di un progetto sta attento non solo all’esecuzione e agli aspetti economici, ma anche agli aspetti temporali – ha aggiunto – Lo sport ha una prerogativa, salvo situazioni clamorose quel giorno dobbiamo cominciare, non c’è niente da fare quindi dobbiamo essere pronti”.

“Non sono mai stato tranquillo nella mia vita, ma sono sempre stato molto ottimista” ha proseguito Malagò, interpellato sul suo stato d’animo in merito al rispetto del cronoprogramma per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. “La parola preoccupazione non è proprio parte della mia genetica: direi che è una assunzione ulteriore di responsabilità e soprattutto di controllo. Sono cose che ovviamente non riguardano noi della fondazione e del comitato organizzatore, ma non sono uno di quelli che scappa. Tutti noi, il governo, gli enti locali e il comitato siamo sulla stessa barca”, ha ribadito Malagò.