FIGC, venerdì il Consiglio Federale: sul tavolo i ricorsi di Lecco e Reggina

Le squadre, che si sono viste respingere le rispettive domande di iscrizione alla Serie B, stanno concludendo la documentazione da depositare per ribaltare il giudizio della Covisoc.

 

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(Foto: Giuseppe Bellini/Getty Images for Lega Serie B)

Venerdì 7 luglio si conoscerà il destino di Reggina e Lecco. Le due squadre, che si sono viste respingere le rispettive domande di iscrizione alla prossima Serie B, stanno concludendo la relativa documentazione da depositare per ribaltare il giudizio della Covisoc.

È infatti programmato per venerdì, con inizio dei lavori per le ore 10, il Consiglio Federale che dovrà decidere in merito alle posizioni di Reggina e il Lecco. Due questioni diverse, ma allo stesso modo molto delicate e che, quasi sicuramente, porteranno a un’estate di ricorsi nelle sedi competenti. Infatti, anche qualora entrambe le società fossero riammesse, sono pronti i ricorsi Brescia e Perugia, le prime due formazioni presenti nella graduatoria di ripescaggio. Insomma, si preannunciano dei mesi bollenti per gli organi di giustizia sportiva.

All’ordine del giorno del Consiglio Federale, esame ricorsi avverso la non concessione delle Licenze Nazionali per l’ammissione ai Campionati Professionistici 2023-24, sono previsti i seguenti punti:

  • comunicazioni del Presidente: informativa del segretario generale;
  • elezione dei consiglieri della Divisione Serie B Femminile di competenza del Consiglio Federale;
  • esame ricorsi avverso i provvedimenti di non ammissione al Campionato di Serie B organizzato dalla Divisione Serie B Femminile per la stagione sportiva 2023-24: provvedimenti conseguenti;
  • modifiche regolamentari;
  • nomine di competenza;
  • varie ed eventuali.

Tornando alle posizioni dei due club coinvolti, bisogna ricordare come la Reggina sia stata esclusa per il mancato pagamento dei debiti verso lo Stato. La cifra di 757 mila euro è stata raggiunta dopo un accordo con il Tribunale di Reggio Calabria. Nel documento, il club calabrese, ancora in mano a Felice Saladini che sembra in procinto di vendere, era chiamato a saldare la totalità del dovuto entro il 12 luglio, ma le scadenze federali costringono tutti i club a sanare i propri debiti pregressi prima del 20 giugno, data ultima per presentare la documentazione per l’iscrizione ai campionati.

Infine, il Lecco. La formazione bluceleste ha conquistato la promozione in Serie B attraverso la vittoria dei playoff, ha avuto la meglio sul Foggia con una doppia vittoria in finale. Il ritorno è stato giocato il 18 giugno, 48 ore prima della scadenza. La società di Paolo Di Nunno ha presentato la documentazione per lo stadio in cui disputare le partite casalinghe in Serie B, visto che il proprio impianto non è a norma con le disposizione per la cadetteria, senza tutte le autorizzazioni necessarie. Il Lecco ha individuato nello stadio Euganeo di Padova l’impianto perfetto. Ottenuto il via libera da club e comune veneto, mancava la firma del Prefetto della città, che è arrivata solo il 21 giugno, fuori tempo massimo.