Perché la Rai non ha presentato offerte per i diritti tv della Serie A

La tv di Stato ha deciso di rinunciare a competere per il prodotto di punta del calcio italiano. Restano la Coppa Italia e la Supercoppa italiana.

rai
(Foto: Samantha Zucchi/Insidefoto)

Si è tenuta nella giornata di oggi l’assemblea della Lega Serie A, durante la quale i club sono venuti a conoscenza delle emittenti interessate ad acquisire i diritti televisivi del massimo campionato italiano. Un ciclo che potrebbe coprire tre stagioni (dal 2024/25 al 2026/27), ma che si potrebbe estendere fino a cinque (dal 2024/25 al 2028/29) grazie alle modifiche apportate alla Legge Melandri.

Alle presenze già certe di DAZN e Sky si è aggiunta anche Mediaset, interessata alla possibilità di trasmettere alcune partite in chiaro, una novità inserita nel bando dalla Lega. Da non dimenticare che – almeno sulla carta – anche Sky potrebbe partecipare alla corsa per i match in chiaro, trasmettendo poi eventualmente gli incontri su TV8.

Ora sono previste le cosiddette “trattative private”, che dovrebbero portare alla definizione degli accordi tra i broadcaster e la Serie A. I grandi assenti nelle offerte sono stati Amazon e la Rai, data inizialmente in corsa per le partite free. Ma come mai la tv di Stato ha deciso di rinunciare a presentare delle proposte per il massimo campionato italiano?

Perché la Rai non ha fatto offerte per la Serie A? La ragione dietro la rinuncia

Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, la Rai ha deciso di non presentarsi per evitare un investimento considerato particolarmente oneroso e che secondo la stessa tv di Stato difficilmente si sarebbe ripagato in autonomia. Una scelta dunque prettamente economica, per quello che rimane il prodotto di punta del calcio italiano.

La Rai resta dunque fuori, almeno per ora, dal calcio per club anche per le prossime stagioni. Non va comunque dimenticato che oggi è stata data l’approvazione anche al bando per i diritti tv della Coppa Italia e della Supercoppa italiana per il ciclo 2024-2027, competizioni (ora nelle mani di Mediaset) che in passato sono state trasmesse proprio dalla Rai e per le quali la tv di Stato potrebbe decidere di presentare delle offerte.