Milan, da Manica a Gensler: dove e come sarà lo stadio a San Donato

Ci sarebbero tre studi in corsa per il progetto, che sorgerebbe nell’Area San Francesco: tutti i “pro” e i “contro” della nuova struttura milanese.

Elliott cause Blue Skye
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Sembra portare a San Donato la strada intrapresa dal Milan per il nuovo stadio. Una scelta che – scrive La Gazzetta dello Sport – si basa esclusivamente su un fattore chiave: quello del tempo. In casa rossonera non ne hanno mai fatto una questione “geografica”, ma solo di funzionalità e rapidità, caratteristiche che il club sembra avere trovato a San Donato, ora in pole.

Come negli altri casi ci sono pro e contro, però il principale pro va scritto la “p” maiuscola. Ovvero la collocazione. Area San Francesco: una zona che sorge tra l’inizio della tangenziale Est e il raccordo dell’autostrada A1 (ovvero la Milano-Napoli) che porta in città. In pratica l’area è racchiusa tra due delle principali arterie di grande scorrimento milanesi. Una a est l’altra a ovest.

La parte “preziosa” di questa zona riguarda proprio le coordinate: lo stadio rossonero sarebbe una specie di “porta di Milano”, perché sarebbe la prima grande struttura che si troverebbe davanti chi arriva dall’autostrada. Una tale visibilità sarebbe un volano eccezionale in termini commerciali, soprattutto sui naming rights, sul modello di Monaco di Baviera con l’Allianz Arena.

Il club rossonero inizialmente aveva nove progetti in mano da valutare, poi ridotti a una short list di tre, con studi di fattibilità e relazioni metodologiche già fatti esaminare al presidente Scaroni. Quali sono gli studi candidati all’assegnazione del progetto? Si tratterebbe di David Manica (quello dei “due anelli” per il nuovo San Siro), Populous (che la sfida per il nuovo San Siro l’aveva invece vinta) e Gensler. E Manica sarebbe in vantaggio.

La trafila burocratica, una volta che il Milan ha individuato lo studio a cui affidare il progetto, prevederebbe la presentazione dello studio di fattibilità e del piano economico finanziario al Comune di San Donato, che dovrebbe poi rispondere con l’interesse pubblico. Tempistiche molto più snelle rispetto a quelle di Palazzo Marino e dell’area di San Siro, anche perché in questo caso non ci sarebbe l’aspetto commerciale legato alla parte immobiliare.

 

Fra i “contro” dell’area San Francesco c’è infatti la dimensione (22,5 ettari), che limiterebbe le attività commerciali e i parcheggi, altro tasto delicato così come la viabilità. La stazione ferroviaria di San Donato – che si affaccia proprio sull’area – e la metropolitana – con le dovute migliorie si arriverebbe a una distanza dallo stadio di circa 1,5 chilometri (ma potrebbe persino essere presa in considerazione l’ipotesi di un’ulteriore fermata) – sarebbero però senz’altro di grande aiuto.