Samp, scontro tra CdA e Ferrero. «Firmato preliminare». «A noi nessuna proposta»

Dopo il comunicato del club che annunciava l’accordo con Radrizzani e Manfredi, la proprietà ha voluto specificare che nessuna decisione è stata presa in attesa dell’assemblea dei soci in programma per lunedì.

Sampdoria ricorso cessione
Massimo Ferrero (Photo by Getty Images)

Nella giornata di ieri, il mondo Sampdoria si è alzato con una bellissima novità per quanto riguarda il futuro della propria squadra del cuore. Infatti, dopo aver trascorso l’ultima serata in Serie A al Marassi, il CdA blucerchiato ha reso pubblico di aver firmato una prima bozza di accordo con Gestio Capital e Aser Holding, le due società guidate, rispettivamente, da Matteo Manfredi e Andrea Radrizzani, quest’ultimo azionista di maggioranza del Leeds.

A conferma di questa ultima novità la Sampdoria, attraverso il proprio sito ufficiale ha pubblicato un comunicato che ha confermato il tutto che recita: «nella notte (quella fra venerdì e sabato, ndr) è stato sottoscritto un accordo preliminare per la finalizzazione di un aumento di capitale nella società da parte di Gestio Capital e Aser Holding. La proposta presentata da Gestio Capital e Aser Holding si è dimostrata più in linea con l’interesse dei creditori sociali e il piano di risanamento predisposto dal club e, nel contempo, sono state date adeguate garanzie per il futuro della Sampdoria. Il perfezionamento di tale operazione è condizionato al completamento delle attività prodromiche alla presentazione dell’istanza per l’Accordo di Ristrutturazione del debito, tra cui, inter alia, gli accordi con i creditori della società. Ringraziamo Gestio Capital e Aser Holding per gli sforzi profusi negli ultimi giorni per addivenire a tale risultato, consci che ci aspettano ancora molte attività e giorni intensi per poter finalizzare l’operazione. Cogliamo l’occasione per ringraziare inoltre Alessandro Barnaba e Merlyn Partners per l’interesse dimostrato e per l’impegno e l’attenzione che hanno dedicato alla società».

Insomma un primo passo importante che, però, viene di fatto spazzato via, cancellato, dalla replica nel pomeriggio della famiglia Ferrero, a cui deve essere inoltrato l’accordo firmato dal CdA, stesso dicasi per il trustee che ha al suo interno la società blucerchiata.

«Leggiamo con sorpresa il comunicato stampa diffuso ora dalla Sampdoria secondo cui sarebbe stato sottoscritto un accordo per l’aumento di capitale nella società da parte di Gestio Capital e Aser Holding – si legge nel comunicato dalla famiglia Ferrero e dall’avvocato Pieremilio Sammarco -. A tale riguardo, si fa presente che né la proprietà e nemmeno il trustee hanno ricevuto la proposta di acquisto delle azioni da parte delle predette società o da altre, giacché nessuno si è realmente manifestato nei loro confronti. Se e quando saranno presentate delle proposte di acquisto, il trustee e la proprietà le valuteranno per verificarne la sostenibilità. Inoltre, il consiglio di amministrazione non può in alcun modo impegnare la proprietà o il trustee, né può sostituirsi ad essi per decisioni sull’aumento di capitale che competono esclusivamente all’assemblea dei soci; ogni atto in pregiudizio dei diritti dei soci sarà oggetto di immediate iniziative giudiziarie in sede civile e penale».

Insomma, la questione passaggio di proprietà della Sampdoria sembra non volersi risolvere in breve tempo, con l’assemblea dei soci, in programma lunedì dopo che la prima convocazione per venerdì è andata deserta, che prende sempre di più i contorni di terreno di scontro fra chi vuole accelerare il passaggio di consegne, con il club che è chiamato entro il 30 maggio al saldo del primo trimestre 2023 relativo agli stipendi (servono qualcosa come 13,5 milioni di euro), mentre la proprietà e il trustee aspettano che gli venga sottoposta un’offerta congrua. In tutto questo Radrizzani e Manfredi, che hanno battuto la concorrenza di Barnaba, attendono novità.