Il Bayern Monaco è riuscito a vincere la sua 11ª Bundesliga di fila e forse quella portata a casa da Thomas Tuchel, che ha centrato uno dei tre obiettivi in cui i bavaresi erano in corsa i bavaresi al suo arrivo in panchina, è la più inaspettata e sofferta mai vinta recentemente dal club tedesco. Infatti, tutto era nelle mani del Borussia Dortmund che, però, non è andato oltre al pareggio per 2-2 in casa contro il Mainz finendo il suo campionato a pari merito con il Bayern ma dietro per la differenza reti.
I 71 punti collezionati sono il bottino più scarso con cui i bavaresi hanno vinto la Bundesliga negli ultimi 11 anni e come prima decisione da campioni 22/23, a un’ora dalla vittoria del titolo, la società di Monaco ha deciso di sollevare dai rispettivi incarichi, Oliver Kahn e Hasan Salihamidzic. I due sono i principali responsabili della scelta di esonerare Julian Nagelsmann per sostituirlo con Tuchel, a stagione in corso e con le partite più importanti dell’anno ancora da giocarsi, soprattutto per quanto riguarda la doppia sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Manchester City, dopo aver eliminato agli ottavi il Paris Saint-Germain.
Khan, quindi, non è più l’amministratore delegato del Bayern e con lui è stato rimosso anche l’ex Juventus Salihamidzic, che ricopriva la carica di direttore sportivo e sarà sostituito anche nel consiglio di amministrazione del club. Il posto dell’ex portiere del Bayern e della nazionale tedesca sarà preso dall’attuale vicepresidente del consiglio di sorveglianza, che ha preso tutte queste decisioni, Jan-Christian Dreesen, che sarà presentato alla stampa nella mattinata di oggi. Mentre per quanto riguarda la carica di nuovo direttore sportivo il club deciderà a chi affidare il ruolo nei prossimi giorni. Dressen, fa sapere il Bayern, aveva annunciato lo scorso ottobre di voler lasciare il club a fine stagione, scelta poi cambiata dopo un colloquio con i vertici societari.
Dovrebbe rimanere al suo posto, infine, Tuchel, che agli occhi del consiglio non è colpevole dell’andamento della stagione dei bavaresi. Il tecnico, che a marzo ha firmato un contratto fino al 2025, potrebbe però scegliere di lasciare di sua volontà il club, visto che le due persone che lo hanno ingaggiato sono state allontanate. Presumibilmente il tecnico ex PSG e Chelsea aspetterà di conoscere il nome del prossimo direttore sportivo e i piani della società che gli ha comunque permesso di vincere il primo Meisterschale della sua carriera.
Kahn lascia il club dopo essere entrato nel consiglio di amministrazione nel luglio 2020, assumendo la carica di amministratore delegato l’anno successivo, prendendo il posto di Karl-Heinz Rummenigge. Durante la sua permanenza, il Bayern Monaco ha vinto Champions League, Supercoppa Europea, quattro Bundesliga, la Coppa di Germania e due Supercoppe nazionali.
Herbert Hainer, presidente del consiglio di sorveglianza del club, ha commentato così: «La decisione di separarsi da Oliver Kahn è stata tutt’altro che facile per il consiglio di sorveglianza. Tuttavia, a causa dello sviluppo generale, siamo giunti alla decisione di fissare una nuova nomina al vertice del consiglio di amministrazione. Vorremmo ringraziare Oliver Kahn per il suo impegno, le sue idee e per tutto ciò che abbiamo realizzato insieme. Rimarrà sempre una grande figura per il Bayern. Gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro».
Per quanto riguarda Salihamidzic, invece, l’ex calciatore della nazionale bosniaca, ricopriva la carica di direttore sportivo dal 2017 con la promozione a membro del consiglio di amministrazione nel 2020. È sempre Hainer ha spiegare le motivazioni che hanno portato il club a voler un cambio al vertice dell’area tecnica: «L’andamento di questa stagione dopo la pausa invernale e le diverse opinioni sulla direzione futura della nostra squadra ci hanno portato a concordare con Hasan Salihamidzic l’immediata rescissione del suo contratto. La decisione è stata difficile per noi. Hasan è stato determinante in tutti i nostri successi nazionali e internazionali dal 2017, inclusa la vittoria della Champions League, sei campionati tedeschi, la Supercoppa Europea e la Coppa del Mondo per Club. In una conversazione costruttiva e rispettosa, Uli Hoeness (ex presidente ma ancora nel consiglio di amministrazione, ndr) e io abbiamo comunicato la nostra decisione e le nostre ragioni a Hasan».