Christillin: «Juve? La penalizzazione dovrebbe sbarrare la strada in Champions»

Nota tifosa bianconera e membro del board della UEFA e rappresentante della Federcalcio europea in seno alla FIFA aggiunge: «La UEFA potrebbe decidere di escludere il club da tutte le competizioni europee».

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Evelina Christillin (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Quest’oggi è attesa la nuova sentenza ai danni della Juventus, indagata sul caso plusvalenze, che deciderà quanti punti togliere dalla classifica attuale dei bianconeri che in serata scenderanno in campo per l’ultimo posticipo della Serie A in casa dell’Empoli.

Evelina Christillin, membro del board della UEFA e rappresenta la Federcalcio europea in seno alla FIFA e nota tifosa juventina, ha espresso il suo pensiero su cosa aspetterà il club alla trasmissione radiofonico “Anch’io Sport” su Rai Radio 1: «Penso ci sarà qualcosa in meno dei 15 punti di penalizzazione. C’è questo concetto di afflittività che riguarda solo la giustizia sportiva e non quella ordinaria. Verosimilmente sarà una penalizzazione che dovrebbe sbarrare la strada verso la Champions League. Ora ricordiamoci che le coppe europee sono tre, ma certamente il valore in termini economici di andare in Champions o in un’altra coppa è significativo, sono quasi 5 volte tanto. Vedremo se saranno 10, 11 o 13 punti, per noi juventini è una bella botta».

«C’è anche la variabile UEFA – aggiunge la Christillin -. Nel momento in cui le sentenze italiane diventano definitive, poi verranno prese delle decisioni anche in sede UEFA. E poi c’è il secondo filone della manovra stipendi. Juve esclusa dalle coppe da tutte le competizione UEFA? È uno scenario possibile. Non dimentichiamoci che con la UEFA i rapporti non sono eccellenti dopo la questione Superlega: la Juve rimane una delle tre squadre che ancora mantengono vivo il progetto. Passi di avvicinamento non se ne sono visti al momento. Naturalmente la questione riguarda l’accordo del settlement agreement concluso a settembre dell’anno scorso sul Financial Fair Play che, alla luce dei fatti nuovi, potrebbe essere ridiscusso».

Sul campionato dei bianconeri: «Allegri, la squadra e i dirigenti sono stati sull’ottovolante dal 28 novembre dell’anno scorso, tutto è precipitato a una velocità folle. Il merito ad Allegri va sicuramente dato per aver mantenuto un relativo equilibrio: è stato un allenatore ma anche uno psicologo. Tutti i poteri sono stati dati a lui, anche perché nella nuova governance non ci sono degli uomini di campo. Allegri ha fatto quello che poteva: quello che è mancato è il gioco, se n’è visto poco. Il suo futuro? Parliamo di parecchi soldi, ha un contratto oneroso. Da quello che leggo non so se abbia gradito fino in fondo la questione sulla possibile scelta di Giuntoli».