Torna il sereno tra l’Inter e la Lega Serie A. La scelta di programmare la sfida di campionato dei nerazzurri con l’Atalanta (valida per la penultima giornata) per sabato 27 maggio aveva fatto storcere il naso al club. L’Inter sarà infatti impegnata nella finale di Coppa Italia con la Fiorentina mercoledì 24 maggio e, di conseguenza, avrebbe voluto godere di un riposo adeguato, scendendo in campo almeno domenica.
Sul tema si era fatto sentire proprio l’amministratore delegato Giuseppe Marotta, che aveva così commentato: «È incomprensibile aver anticipato a sabato una partita che si sarebbe potuta giocare perfino lunedì. Così facendo si mette a rischio l’incolumità dei calciatori costretti a giocare tre partite in una settimana, con in mezzo una finale di Coppa Italia che potrebbe pure prolungarsi oltre i tempi regolamentari».
La situazione si è evoluta e rasserenata nella giornata di ieri, con interlocuzioni tra la Lega, l’Inter e Sky per trovare una soluzione che potesse coniugare esigenze organizzative e di palinsesto. La partita è stata infatti selezionata per la trasmissione dalla pay-tv di Comcast, dopo che DAZN aveva optato per l’esclusiva di Juventus-Milan e Fiorentina-Roma (l’OTT ha diritto di scegliere i primi due incontri).
Nonostante i tentativi tra le parti di venirsi incontro e di cambiare la programmazione, non si è riusciti a trovare una soluzione. Da un lato Sky è stata irremovibile sulla possibilità di utilizzare lo slot di domenica 28 maggio, alle ore 12.30, poiché la sfida si sarebbe sovrapposta all’avvicinamento al Gran Premio di Montecarlo, gara trasmessa proprio da Sky, che detiene i diritti televisivi della Formula 1.
Dall’altra parte non è stato possibile mettere in calendario l’incontro neanche per lunedì 29 maggio, ore 20.45 (altro slot a disposizione di Sky). Per quella data sono infatti in programma le celebrazioni per il matrimonio di Lautaro Martinez, che si è sposato in Comune circa una settimana fa. Un evento organizzato da tempo e che vede impegnata praticamente tutta la squadra.
Da qui la necessità di confermare l’incontro per la sera di sabato 27 maggio, a 72 ore dalla finale di Coppa Italia con la Fiorentina. Va comunque sottolineato che – per quanto la Serie A si sforzi di garantire almeno un periodo di riposo di 96 ore –, scendere in campo dopo tre giorni è una prassi spesso utilizzata anche negli altri campionati nazionali più noti. La “frattura” si è comunque ricomposta e l’Inter è già al lavoro per preparare al meglio i prossimi incontri, che le potrebbero regalare un trofeo e la qualificazione matematica alla prossima edizione della UEFA Champions League.