Processo Juventus, il fondo Lafico chiede danni per due milioni

Il fondo libico Lafico ha intrapreso l’azione legale in qualità di azionista, azione che fra gli altri è diretta verso Andrea Agnelli.

Juventus ufficiale aumento di capitale
(Foto: MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

È di due milioni di euro la somma chiesta dal fondo libico Lafico (Lybian Arab Foreign Investment Company) nella richiesta di costituzione di parte civile, accolta dal gup Marco Picco, al processo per i conti della Juventus. Lafico ha intrapreso l’azione legale in qualità di azionista, azione che fra gli altri è diretta verso Andrea Agnelli.

Secondo quanto si è appreso a margine dell’udienza, la sua partecipazione della società bianconera (che in passato raggiunse il 7,5%) oggi sarebbe dello 0,7%. Sempre secondo fonti vicine al processo, il fondo si è trovato nell’impossibilità di intervenire nelle operazioni della Juventus per effetto del “congelamento” degli asset imposto dall’Unione europea nel 2012 a seguito della morte di Gheddafi.

In aula Lafico è rappresentata dagli avvocati Edoardo Zucchelli, dello studio legale internazionale Curtis, e Vittorio Nizza.