E’ una delle voci più iconiche del calcio e domani sera, in diretta su Amazon Prime Video (e in chiaro su TV8) tornerà protagonista per una delle serate di Champions League più attese degli ultimi anni. Parliamo di Sandro Piccinini, noto telecronista che dopo una lunga carriera in Mediaset si è fermato per poi ripartire con la Champions League su Amazon la scorsa stagione.
«Ho cominciato nell’era pioneristica delle radio e delle tv private, quando non erano soggetti riconosciuti e non potevamo entrare nei vari impianti sportivi. Non eravamo giornalisti, era tutto un po’ abusivo. La Rai aveva l’esclusiva della radiocronaca, ma raccontava solo il secondo tempo. In pratica i tifosi, agli inizi degli anni ottanta, non sapevano come stesse andando la gara della propria squadra per i primi 45 minuti. Noi capimmo l’importanza della questione. E fu subito boom», ha raccontato in un’intervista a Tuttosport.
Piccinini ripercorre le tappe della sua carriera, e ricorda l’ansia provata prima di Juventus-Milan, storica finale di Champions del 2003 a Manchester: «Quella è stata la partita più stressante della carriera. Lavoravo per Mediaset, col Milan in finale contro la Juve: un tipo di bacino enorme di utenza. Lì se non ci fossi arrivato con l’esperienza e 25 anni di carriera alle spalle, non me la sarei cavata».
In vista del derby di Champions, Piccinini non ha le idee chiare su chi sia la favorita: «Sono squadre molto vicine, con andamenti similari in campionato. L’Inter ha maggiore qualità nei singoli, il Milan si muove meglio. Queste partite sono legate agli episodi, è il bello della Champions. I nerazzurri hanno qualcosa in più sulla carta, ma non saprei dirle se siano i favoriti».
Infine, sul suo ritorno in pista dopo la carriera a Mediaset, Piccinini si dice entusiasta e apre le porte anche alla Serie A su Amazon: «Rivedo in Prime lo stesso entusiasmo dei primi anni a Mediaset, dovessimo entrare nel calcio italiano a livello di campionato faremmo bene. Se ci sono possibilità? Qualche voce c’è, qualcosa si è letto. Se la Lega preparasse qualcosa ad hoc, perché no?».