Arrivabene, pronto il ricorso al TAR. E Agnelli potrebbe seguirlo

L’ex AD della Juventus contesta il fatto che i reati di cui è stato accusato e dichiarato colpevole siano avvenuti prima del suo insediamento, il 1° luglio 2021.

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(Foto: Simone Arveda/Getty Images)

Maurizio Arrivabene è stato giudicato colpevole dalla giustizia sportiva, nonostante sia stato nominato amministratore delegato della Juventus a partire dal 1°luglio 2021. La stranezza, che non viene risolta nelle motivazioni né della Corte d’Appello della FIGC né da quelle del Collegio di Garanzia del Coni, è che i reati contestati alla Juventus, e ai suoi ex amministratori e dirigenti, fra cui Andrea Agnelli, Federico Cherubini e Fabio Paratici, avvengono prima dell’insediamento di Arrivabene in qualità di AD.

Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, Arrivabene viene citato in un paio di intercettazioni che sono agli atti dei vari processi, in cui l’ex amministratore delegato bianconero fa presente all’allora presidente Agnelli la mala gestione avvenuta prima del suo insediamento (in precedenza Arrivabene era solamente membro del Consiglio di Amministrazione). Le motivazioni, inoltre, non tengono conto della deposizione fornita dallo stesso Arrivabene agli inquirenti della Procura della Repubblica di Torino.

L’ex dirigente della Juve, che si intuisce come non sarebbe potuto intervenire in alcun modo e partecipare ai reati di cui è accusato, solo per il fatto che quando furono commessi lui non ricopriva alcun ruolo apicale all’interno della società, starebbe preparando un corposo ricorso al TAR del Lazio per richiedere un cospicuo risarcimento danni subiti sia sotto di vista dell’immagine che professionale.

Se il ricorso di Arrivabene appare quasi scontato, la stessa strada non è da escludere a priori che venga imboccata anche da Andrea Agnelli. Le posizioni sono ben diverse, infatti l’ex presidente viene condannato anche nelle motivazioni del Collegio di Garanzia, che conferma il piano accusatorio descritto nelle motivazioni della Corte d’Appello della FIGC. Agnelli, però, potrebbe andare al TAR per ribattere su alcuni capi d’accusa, come fatto al Collegio di Garanzia.

Per quanto riguarda la Juventus, infine, il club non può rivolgersi al TAR visto che prima deve aspettare la riformulazione della sentenza da parte della Corte Federale d’Appello. Deve, quindi, prima finire tutto l’iter sportivo e poi valutare se rivolgersi all’organo di giustizia, che non ha il compito di riformulare le sentenze sportive, ma evidenzierebbe, nel caso, eventuali difetti per consentire un risarcimento.