Serie A in assemblea: sul tavolo i pacchetti per il bando dei diritti tv

I club pronti a decidere sui pacchetti che verranno messi all’asta per il prossimo ciclo – triennale o quinquennale – dei diritti televisivi.

serie a ricavi diritti tv 2022 2023
(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

La Serie A si ritrova nuovamente in assemblea. Il focus principale della giornata odierna riguarderà la composizione dei pacchetti (modalità, tecniche e prezzi) per il prossimo bando dei diritti televisivi. Un bando che prevede la possibilità di assegnare i diritti per il classico ciclo triennale (2024-2027), ma anche per un periodo di cinque anni, grazie all’ultimo intervento normativo (2024-2029).

Se in giornata passeranno la votazione dei club saranno poi pubblicati entro metà maggio. Con tv e broadcaster che avranno un mese di tempo per presentare le proprie offerte. La commissione diritti tv è al lavoro da mesi, la cornice giuridica è stata definita nel precedente appuntamento, ora si entrerà nella fase operativa.

Il prossimo ciclo seguirà l’assegnazione triennale attualmente in corso e l’acquisto delle trasmissioni da parte di DAZN e Sky. Dalle due emittenti la Serie A è riuscita a incassare 927,5 milioni di euro a stagione per tre stagioni. Di questi, 840 milioni arrivavano da DAZN per tutte le 10 partite a giornata del campionato (sette in esclusiva) e altri 87,5 milioni da Sky per la co-esclusiva di tre match.

Il nuovo obiettivo della Lega è arrivare a incassare un miliardo di euro, anche se non sarà semplice. Una volta svelate le proposte dei diversi licenziatari (la speranza è attrarre nuovi soggetti, come Amazon) potrà seguire l’assegnazione, o più probabilmente una fase di trattative private qualora l’importo totale non venisse ritenuto soddisfacente. Se anche in futuro le società non avranno raggiunto il risultato sperato potrebbe prendere il via il canale della Lega.