I tifosi del Paris Saint-Germain non ci stanno: dopo la questione Messi che è stato sospeso per due settimane per un viaggio non autorizzato in Arabia Saudita e dopo la sconfitta per 1-3 al Parco dei Principi contro il Lorient, è esplosa la contestazione sotto la sede del club della capitale con i tifosi che hanno cantato «Parigi siamo noi».
Successivamente, è arrivata anche una protesta contro Messi, proprio il fenomeno argentino chiamato addirittura «figlio di p…», e la gestione del club: «Basta mercenari, bisogna licenziare Messi e i dirigenti», il messaggio dei dimostranti parigini. Che ne hanno avuto anche per il presidente Nasser Al-Khelaifi, il visto come un timoniere assente, e per Verratti («Ti abbiamo cresciuto, ma se sei un uomo adesso te ne vai»), oltre che per Neymar di nuovo infortunato.
Una contestazione dura, alla quale il Paris Saint-Germain ha voluto rispondere addirittura con una nota ufficiale. «Il Paris Saint-Germain condanna con la massima fermezza le azioni intollerabili e offensive di un piccolo gruppo di individui avvenute mercoledì», si legge nel comunicato della società francese.
«Quali che siano le differenze, nulla può giustificare tali atti. Il club dà tutto il suo supporto ai suoi giocatori, alla sua dirigenza ea tutti coloro che sono stati colpiti da questo comportamento vergognoso», conclude il PSG nella sua nota.