Si chiama Taigete il veicolo appena costituito da Merope, società di asset management e sviluppo immobiliare di “trophy asset” guidata da Pietro Croce, che ha rilevato dalla quotata Cir gli immobili siti nel centro di Milano in via dell’Orso, via Ciovasso e via Ciovassino. La newco ha un capitale di partenza di 10mila euro che aumenterà di 35,9 milioni mediante sottoscrizione dei soci entro la fine del prossimo giugno.
La holding della famiglia De Benedetti – scrive MF-Milano Finanza nella sua edizione odierna – lo scorso 22 dicembre aveva comunicato che il preliminare vincolante con Merope aveva un valore complessivo di 38 milioni (facendo registrare una plusvalenza di 26 milioni), di cui 5 versati subito e la restante parte da corrispondersi al closing dell’operazione.
Nel frattempo, i soci di Merope hanno approvato il bilancio 2022 chiuso con un utile di 122mila euro su ricavi per oltre 1,9 milioni derivanti per 1,7 milioni dalle attività di asset management. Merope è presieduta da Carlo Croce (padre di Pietro) e vede in consiglio di amministrazione Vitaliano Borromeo-Arese, Marco Caleffi, Federico Imbert, Luigi Giancaspero, Lorenzo Niccolini e il commercialista torinese Gianluca Ferrero, fra l’altro presidente della Juventus.
Fino a novembre del 2022 il presidente e AD di Exor John Elkann era tra i soci di Merope. Il numero uno di Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche la Juventus – ha incassato lo scorso anno 1,2 milioni di euro attraverso la cessione da parte di Nomen Fiduciaria dell’intero 1,67% di Merope che deteneva proprio per conto suo.