Nuova sentenza Juve tempistiche – Il Collegio di Garanzia del Coni ha parzialmente accolto il ricorso della Juventus rimandando gli atti alla Corte d’Appello della FIGC gli atti in attesa di una nuova valutazione. Nel frattempo, però, i bianconeri si vedono riconsegnare i 15 punti tolti sulla base della sentenza precedente, portandosi così momentaneamente al terzo posto in classifica con 59 punti. Danilo e compagni si mettono alle spalle Roma, Milan, Inter e Atalanta, con i rossoneri che scivolano al quinto posto.
La restituzione dei 15 punti è pero virtuale, visto che ora la Corte della FIGC dovrà rivalutare il caso e decidere se comminare un ammontare di punti di penalizzazione inferiori o annullare la sentenza della Corte d’Appello e quindi assolvere di fatto l’operato della Juventus.
Nuova sentenza Juve tempistiche – I prossimi passi
Si apre ora una questione molto importante che riguarda le tempistiche. Con il rinvio della documentazione alla Corte d’Appello della FIGC, il Collegio di Garanzia del Coni ha un massimo di 30 giorni per pubblicare le motivazioni. Poi la Corte d’Appello non potrà riunirsi prima di altri 15 giorni, con la decisione che potrebbe essere impugnata (seppur solo per “violazione di diritto”) entro ulteriori 30 giorni. In sostanza, tutto molto al limite per concludere entro il 30 giugno, termine ufficiale per la conclusione della stagione 2022/23.
La data del 30 giugno, molto probabilmente, verrà invece superata per il secondo filone di indagine, quello su manovre stipendi, rapporti con agenti e partnership sospette con altri club, tanto che anche i deferimenti stanno tardando ad arrivare.
Un altro tema riguarda non solo le tempistiche ma anche la questione afflittività della sentenza. Questione su cui non si può escludere nulla, neanche che la Corte d’Appello FIGC cancelli l’articolo 4 dall’accusa puntando invece sulla violazione dell’articolo 31 sulle violazioni gestionali che può portare al massimo a una ammenda con diffida. Tuttavia, nel caso si segua la strada della penalizzazione, questa deve essere afflittiva: in sostanza, per la Juventus, dovrebbe impattare sul risultato finale, in questo caso la qualificazione alla Champions League.
L’articolo 8, comma g, tuttavia spiega: «Penalizzazione di uno o più punti in classifica; se la penalizzazione è inefficace in termini di afflittività nella stagione sportiva in corso è fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente». C’è il rischio, quindi, che in caso di penalizzazione non afflittiva tutto scivoli nella prossima stagione. Senza dimenticare il fattore UEFA, che ha aperto una indagine ma sta aspettando i verdetti della giustizia sportiva italiana per valutare e intervenire.