Veto della Meloni su Scaroni all’Enel. E spunta Micciché

Arriva l’affondo di Giorgia Meloni sulle nomine nelle partecipate pubbliche. Come riportato da Repubblica, infatti, giovedì nel Consiglio dei Ministri ha messo sul tavolo il pacchetto di nomi che saranno…

Scaroni condizioni presidenza Enel

Arriva l’affondo di Giorgia Meloni sulle nomine nelle partecipate pubbliche. Come riportato da Repubblica, infatti, giovedì nel Consiglio dei Ministri ha messo sul tavolo il pacchetto di nomi che saranno inseriti nelle liste, puntando in particolare a nominare gli amministratori delegati delle quattro aziende di prima fascia, Eni, Enel, Poste, Leonardo, e anche quello di Terna.

Partendo da Eni, la premier vuole confermare l’attuale ad Claudio Descalzi, lasciando la presidenza alla Lega di Salvini che avrebbe in serbo tre nomi adatti a ricoprirla, tra cui quello di Angelo Maria Rinaldi, già finito al centro di polemiche per il suo euroscetticismo.

Sul fronte Enel, invece, Meloni ha riproposto il nome di Stefano Donnarumma, che verrebbe promosso rispetto alla sua attuale posizione di ad Terna. Soprattutto, però, la premier non gradisce il nome di Paolo Scaroni (fatto da Gianni Letta per conto di Silvio Berlusconi) come possibile nome per la presidenza della società. Il numero uno del Milan ora sarebbe messo da parte o gli potrebbe anche essere proposto un diverso incarico. E sempre in un legame con il mondo del calcio è spuntato anche il nome di Gaetano Miccichè, ex presidente della Lega Serie A, opzione messa sul tavolo da Forza Italia nella corsa per le nomine legate alla presidenza.

Alle Poste si verso un’altra conferma in quanto il nome preferito da Meloni è quello di Matteo Del Fante, al terzo mandato dopo quelli in cui era stato nominato dal governo di Paolo Gentiloni nel 2017 e da Giuseppe Conte nel 2020, mentre sul fronte del presidente non c’è ancora accordo. Infine, su Leonardo, la coppia proposta da Meloni per il colosso della difesa sarebbe composta dal generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana per la presidenza e dall’ex ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani nel ruolo di ad.

Infine, Meloni vuol tener fede anche alla sua promessa di nominare una donna manager alla guida operativa di una grande società pubblica italiana: la scelta sarebbe ricaduta sulla responsabile di Nokia Italia Giuseppina Di Foggia che potrebbe diventare ad di Terna.