Plusvalenze, per Roma e Lazio sentenza dopo l’estate

Le inchieste aperte, una dalla procura di Roma e l’altra da quella di Tivoli, hanno colto di sorpresa non solo i tifosi delle tre squadre coinvolte (Roma, Lazio e Salernitana),…

Plusvalenze tempistiche Roma Lazio
(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

Le inchieste aperte, una dalla procura di Roma e l’altra da quella di Tivoli, hanno colto di sorpresa non solo i tifosi delle tre squadre coinvolte (Roma, Lazio e Salernitana), ma soprattutto tutti e i tre i club con i loro presidenti, passati e presenti, Lotito, Pallotta e Friedkin, tutti iscritti nel registro degli indagati.

Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’inchiesta copre un arco temporale dal 2017 al 2021, quando la Salernitana era ancora in mano a Claudio Lotito e pone sotto l’attenzione degli inquirenti 18 operazioni di mercato (11 dei giallorossi e 7 dei biancocelesti) con un totale di 16 indagati, compresi i tre citati in precedenza.

I reati ipotizzati sono false comunicazioni sociali e dichiarazioni fraudolente mediante falsa fatturazione, mentre per la Lazio c’è anche il possibile reato di emissioni di fatture per operazioni inesistenti. Se la Lazio è sotto indagine per le operazioni, definite “a specchio” con la Salernitana, la Roma lo è per quelle concluse con Sassuolo, Atalanta, Juventus e Verona. Le ipotesi degli inquirenti è che queste operazioni siano state concluse con una iper-valutazione che oscilla dal 30 al 50%.

Essendo le due inchieste scollegate e gestite da due procure diverse, anche i giudizi dovrebbero arrivare in tempi differenti, con la procura di Tivoli che sembrerebbe essere più vicina alla conclusione delle indagini, rispetto a quella di Roma, e quindi prossima a consegnare tutta la documentazione alla procura federale guidata da Giuseppe Chinè.

Nonostante questo, e con l’aspettativa che non siano due fascicoli da 14mila pagine come nel caso della Juventus, è difficile ipotizzare che si possa arrivare a una sentenza prima dell’inizio della prossima stagione. Tenendo sempre conto che uno degli indagati, Claudio Lotito, è attualmente un senatore della Repubblica. Lotito gode dell’immunità parlamentare, motivo per cui la Guardia di Finanza ha sequestrato tutti i dispositivi elettronici appartenenti ai dirigenti indagati tranne che a lui, mossa per la quale serve una votazione in Parlamento per avere l’autorizzazione a procedere.

Un’altra differenza con il caso Juventus sono le cifre, sì importanti visto che parliamo di milioni di euro, ma non al livello di quelle dei bianconeri. Per esempio le operazione della Roma messe sotto indagine arrivano a un totale di 42,5 milioni di euro per giocatori, vedasi Cristante, Frattesi o Spinazzola.

Insomma, le indagini sono solo all’inizio e se per i giallorossi si intrecciano con la parabola Juventus, già analizzata dalla procura di Torino, vedasi l’intercettazione fra Cherubini e Bertola che parlano dell’affare Spinazzola-Luca Pellegrini, il filone Lazio-Salernitana è tutto da costruire e a giocare un ruolo fondamentale saranno i dati raccolti dall’analisi di telefoni e computer sequestrati dalla Guardia di Finanza, ricordando che mancano quelli di proprietà di Lotito.