Alessandro Barnaba è pronto per tornare alla carica per acquistare la Sampdoria. Il finanziere aveva comunicato, con tre diverse note del suo fondo Merlyn Advidsors il suo ritiro dalle contrattazioni per acquisire il club blucerchiato anche se aveva sottolineato come «Merlyn continuerà a seguire l’evoluzione della situazione ribadendo che, qualora si dovessero presentare le condizioni per poter realizzare un progetto per il rilancio dell’UC Sampdoria, ci faremo trovare pronti con un nuovo piano che avrà però tempi, obiettivi e modalità di intervento totalmente differenti».
Da allora Barnaba, come riporta l’edizione odierna de Il Secolo XIX, è diventato piccolo azionista della Samp e ha convinto la famiglia Garrone, da sempre con un grande peso specifico sulle sorti del club, ad appoggiare la sua scalata per il controllo della società. Negli ultimi mesi, Barnaba è rimasto in attesa, senza mai però perdersi alcuna novità sul club, e sembra rimanere in questa posizione anche per quanto riguarda il finanziamento del prestito obbligazionario convertibile, il bond, senza intervenire come finanziatore. Anzi, nel caso questo non andasse a buon fine, Barnaba sarebbe pronto a entrare in scena in prima persona con l’avvocato Bissocoli che, molto probabilmente, dovrà dare avvio al passaggio, sempre con il consenso del Tribunale, al concordato semplificato liquidatorio, che non prevede il voto dei creditori per l’approvazione del piano.
Il piano di liquidazione, in questo caso, può comprendere un’offerta per un ramo dell’azienda, nel caso della Sampdoria si intende quello sportivo (titolo, calciatori, stipendi netti e immobili) con lo stralcio di quasi tutti i debiti, inclusi quelli fiscali. Ed è qui che scenderebbe in campo Barnaba che a quel punto punterebbe a rilevare la Samp, ricapitalizzarla con i fondi dei suoi soci e, in caso di retrocessione, avrebbe anche il cosiddetto “paracadute” da 25 milioni di euro a disposizione. Ma Barnaba non sarebbe l’unico soggetto interessato alla società con questo piano.
La deadline, però, si avvicina, visto che entro il 20 giugno la Sampdoria dovrà avere in cassa i soldi per l’iscrizione al campionato 2023/24, che sia Serie A o B e che si realizzi o meno il piano di Barnaba. Al momento sono aperte le negoziazioni per il bond quindi non si profila la mancanza di continuità aziendale.