Football Affairs, gli scontri in Lega tra fondi, diritti tv e governance

I fondi di private equity e le banche vanno all’assalto di una Serie A che al suo interno resta sempre spaccata. Lunedì si giocherà una partita importante in Lega, dove…

Football Affairs Champions all'italiana

I fondi di private equity e le banche vanno all’assalto di una Serie A che al suo interno resta sempre spaccata. Lunedì si giocherà una partita importante in Lega, dove andrà in scena una assemblea dei club in cui si deciderà se proseguire o meno sulla strada dell’apertura agli investimenti esterni, con diverse opzioni e diverse manifestazioni di interesse arrivate sul tavolo della sede di via Rosellini.

Una situazione che ricalca in parte quella già vissuta in Lega tra il 2020 e il 2021, quando per mesi presidenti e dirigenti discussero intorno al tavolo sull’offerta da 1,7 miliardi per il 10% della media company presentata dalla cordata formata da CVC, Advent e Fsi, trattativa che finì tuttavia con un nulla di fatto. E le prossime settimane potrebbero essere decisive per decidere se approfondire le offerte o mettere definitivamente la parola fine all’approccio dei fondi.

Da JpMorgan a Barclays, infatti, non mancano i grandi investitori interessati ad entrare nel business dei diritti tv italiani, come lo era già stato CVC che, dopo lo stop delle trattative in Serie A, ha guardato altrove portando i propri capitali dalla Liga spagnola fino al rugby e al tennis. La situazione, tuttavia, resta come sempre ingarbugliata, anche perché rispetto al 2020 si è allargato ulteriormente il fronte dei contrari all’operazione, che ora include anche club come Milan e Torino.

Sullo sfondo resta anche la prossima asta dei diritti tv, in cui tuttavia si preannunciano offerte decisamente al ribasso viste le situazioni di Dazn (non più supportata da Tim) e Sky (che ha investito pesantemente sulla Champions e che anche senza Serie A ha dimostrato di poter tenere i conti in ordine).

Ma a preoccupare è pure il tema della governance, dopo una settimana fatte di accuse e sgarbi tra l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo e il presidente Lorenzo Casini. Uno scontro a colpi di mail e carte bollate conclusosi con le scuse da parte dell’ad e la pace con il numero uno di Lega, in quella che però agli occhi di tanti appare solamente come una tregua armata in attesa di nuovi terreni di battaglia.

Su questi temi si dipana il ragionamento alla base del Football Affairs di questa settimana, come sempre a cura del Direttore Luciano Mondellini.