Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia che A2A, l’azienda energetica controllata dai comuni di Milano e Brescia è diventata sponsor della Roma. L’entrata di A2A nel mondo dello sport non è una novità, considerando che è già sponsor tra le altre di Milan, Inter e Olimpia Milano (oltre ai naming rights del palazzetto di Brescia, denominato ora PalaleonessaA2A), tutte partnership però legate ai principali territori di competenza naturale della società lombarda.
Per questo l’accordo tra A2A e la Roma è stata una sorpresa per tanti nel settore. Molti hanno pensato che l’obiettivo di A2A fosse quello di provare a fare concorrenza nel mercato luce e gasalla azienda omologa di Roma, Acea, l’azienda energetica controllata dal Comune capitolino.
Una mossa molto rara nel mondo del business energetico. Perché che è vero che le ex municipalizzate (così si chiamano le aziende inizialmente di proprietà comunali e in seguito diventate Spa) tendono sì ad andare a conquistare nuovi mercati, è altrettanto vero che molto di rado vanno a infastidire una omologa all’interno di una grande città come nel caso di A2A e Acea.
Quale è quindi lo scopo di questa mossa? Si tratta di uno sgarbo del sindaco di Milano Sala contro il collega di partito nella capitale Gualtieri? Tutt’altro. Secondo quanto Calcio e Finanza ha potuto verificare da fonti vicine ai vertici della azienda energetica lombarda e poi confermato da manager della amministrazione comunale milanese, in realtà l’idea di A2A è quella di presentarsi nel mondo del business romano con l’obiettivo di entrare nel consorzio che poi dovrebbe costruire il termovalorizzatore nella Capitale a Santa Palomba (periferia Sud di Roma, al confine con i comuni di Pomezia e Albano Laziale). Acea dovrà infatti mettere a bando la costruzione del nuovo impianto e la società lombarda punta a essere inserire nel ltto di aziende che lo dovranno costruire. Non da sola ma in partnership con altre aziende.
La sponsorizzazione della Roma da parte di A2A va quindi nella direzione di avere come obiettivo quello di farsi conoscere meglio da tutti nel panorama del business della Capitale. Sfruttando anche la visibilità del club giallorosso, non solo allo stadio ma anche sulle piattaforme digitali del club e sulle comunicazioni rivolte ai tifosi.
Va detto infatti che uno dei business principali di A2A nei decenni scorsi è diventato proprio la costruzione dei termovalorizzatori e in questo senso fa molto gola poter partecipare alla costruzione del nuovo impianto della Capitale. Oggi infatti A2A gestisce circa il 50% del mercato dei termovalorizzatori in Italia, con la presenza nelle città di Milano, Brescia, Bergamo e in provincia di Pavia oltre a gestire l’impianto di Acerra, in provincia di Napoli.
Un tema, quello del termovalorizzatore a Roma, che è stato e continua ad essere particolarmente discusso. Tuttavia, la giunta guidata dal sindaco Gualtieri punta ad accelerare sul progetto, dopo aver ottenuto gli ultimi via libera: dopo le manifestazioni di interesse, si partirà poi con la gara per l’aggiudicazione del progetto, con l’obiettivo di far partire i cantieri a fine 2023 e l’obiettivo di far diventare operativo il nuovo impianto al più tardi nell’estate del 2026.