Governo, una legge ad hoc per riformare i diritti tv

Il preannunciato stralcio della proroga di due anni dei contratti in vigore sui diritti tv della Serie A è arrivato. Niente via libera all’allungamento degli accordi con Sky e DAZN…

Serie A assemblea

Il preannunciato stralcio della proroga di due anni dei contratti in vigore sui diritti tv della Serie A è arrivato. Niente via libera all’allungamento degli accordi con Sky e DAZN fino a un massimo di cinque anni, ma se la versione ufficiosa è che lo stop all’emendamento Lotito sia stato sollecitato per un problema di poca omogeneità al provvedimento, nei corridoi di Palazzo la questione sarebbe molto più chiara.

Secondo quanto riportato da La Verità, si è trattato più che altro di una questione di opportunità, quella che a fare proposte del genere sia proprio chi raggruppa in sé la carica di parlamentare e di presidente di una squadra di calcio. La norma dovrà essere riproposta quindi in altro provvedimento, che stavolta dovrà necessariamente trattare di telecomunicazioni e di digitale, o avere un titolo più vicino a questa materia.

Nel frattempo, lontano dai microfoni, molti parlamentari ritengono singolare infatti che dopo la modifica della durata dei contratti vi sia un veto così forte su quella che sarebbe semplicemente una norma transitoria per quelli ora in vigore. Sfumata l’ipotesi Milleproroghe, l’unico modo per riproporre la questione dei contratti in vigore sarebbe una riforma complessiva della materia, che più di un esponente di maggioranza ha già detto di voler prendere in carico ed è effettivamente allo studio.

La Lega Serie A ha sollecitato un’iniziativa in questo senso soprattutto per il contrasto alla pirateria. «Ci aspettiamo che governo e Parlamento intervengano il prima possibile», ha affermato Lorenzo Casini, «sappiamo che ci sono delle proposte in corso alla Camera, è una battaglia importante e per questo aspettiamo l’aiuto di tutti».

Una di queste proposte è quella presentata nella scorsa legislatura dall’allora deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti, attualmente senatore ma soprattutto sottosegretario con delega all’Innovazione: il «tagliando» alla Melandri partirà da qui.