UEFA, doppi bilanci per evitare nuovi casi Chelsea

Prima della prossima finestra estiva, il mercato avrà nuove regole per quel che riguarda gli ammortamenti dei giocatori. Lo riporta La Gazzetta dello Sport, spiegando che l’intervento della UEFA sul…

UEFA doppi bilanci
Mykhailo Mudryk (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Prima della prossima finestra estiva, il mercato avrà nuove regole per quel che riguarda gli ammortamenti dei giocatori. Lo riporta La Gazzetta dello Sport, spiegando che l’intervento della UEFA sul tema si è reso necessario dopo le operazioni chiuse nelle ultime due sessioni dal Chelsea che ha spalmato il costo dei giocatori acquistati su un maggior numero di anni (sette o addirittura otto) grazie a contratti più lunghi.

Nulla di illegale, dal momento in cui la normativa inglese consente di fare firmare agli atleti anche contratti più lunghi dei canonici cinque anni. Tuttavia, la UEFA considera questa pratica pericolosa per il futuro delle società e la stabilità del mondo del calcio. Ecco perché gli uomini di Ceferin sono pronti a intervenire nel prossimo Comitato Esecutivo, in programma a Lisbona il 4 aprile, ed eventualmente in quello successivo. L’obiettivo è arrivare il 1° luglio, quando aprirà il mercato 2023/24, con una nuova normativa.

Dai 121 milioni di euro per Enzo Fernandez fino ai 65 milioni investiti per Cucurella, passando per altri 100 milioni circa versati per Mudryk, in presenza di cifre così alte sfruttare contratti più lunghi consente di abbassare la quota annuale di ammortamento di alcune decine di milioni e dunque di “eludere” i paletti del nuovo Fair Play Finanziario.

Ecco perché la UEFA è pronta a intervenire per “proteggere” il nuovo regolamento che vigila sui conti del club dal legale escamotage usato dal Chelsea. Anche perché altre società potrebbero iniziare ad attuarlo. Il problema sarebbe soprattutto per le associazioni sportive (il Barcellona, tanto per fare un esempio, oppure il Real Madrid) i cui presidenti potrebbero essere tentati dal fare campagne faraoniche e spalmare i costi dei loro acquisti in un periodo di tempo addirittura successivo al termine del loro mandato.

Ciò metterebbe a rischio la stabilità finanziaria della società. Quale sarà la soluzione? Siccome la UEFA non può obbligare i Paesi a cambiare le loro norme, imporrà ai club di redigere due bilanci diversi: quello che sarà preso in esame a Nyon per ottenere l’iscrizione alle coppe europee e non incorrere in sanzioni dovrà prevedere che il costo degli acquisti sia spalmato su cinque anni. L’obiettivo chiaro è quello di garantire a tutti la stesse condizioni di competitività. La nuova norma non avrà valore retroattivo e dunque per queste sessioni di mercato il Chelsea manterrà un “vantaggio”.